Sant’Agostino, ottimi risultati alla prima asta di auto da collezione

La galleria torinese, normalmente specializzata in pittura, scultura e mobili, dell’800 e 900, ha organizzato la prima vendita all’incanto di auto da collezione, storiche e moderne. Ottimi risultati conseguiti e una generale conferma delle tendenze in atto. Reginetta della vendita una Porsche 959, nuovo record del Mondo. Secondo posto a una Isotta Fraschini in esemplare unico. Bene le vetture di Stoccarda, male Rolls e Bentley.

La prima asta organizzata dalla Galleria Sant’Agostino a Torino è stata un successo. In un eccezionale contesto di “sala gremita” presso la sede di Corso Tassoni, lo storico brand torinese – notoriamente specialista nell’arte dell’800 e del 900 – ha messo all’incanto una quarantina di lotti di tutti i marchi e di tutte le epoche, spaziando da Isotta Fraschini del ’27 a Ferrari 430 Spider del 2007.

Il catalogo ha offerto un assortimento molto variegato di automobili, creando l’opportunità di un nuovo importante appuntamento per capire quali sono i trend del mercato italiano ma anche internazionale vista la partecipazione di numerosi soggetti esteri.

Per dare all’asta quell’importanza che caratterizza un grande evento, Sant’Agostino ha proposto alcuni lotti di grande valore storico o collezionistico e tra essi non sono mancati i colpi di scena.

Porsche e Isotta Fraschini le regine

Protagonista assoluta è stata una Porsche 959 “Komfort” del 1988, venduta a 1,65 milioni di euro, cifra che, nella sua straordinarietà, non farebbe nemmeno più notizia visti i livelli raggiunti negli ultimi due anni per questo modello. Ma se consideriamo i cambi euro-dollaro, ebbene siamo di fronte al nuovo record del mondo: lo scorso Ferragosto, da RM Auctions a Pebble Beach, una 959 (modello unico confezionato con allestimento speciale dal reparto Porsche Exclusive) fi aggiudicato per 1,732 milioni di dollari, 1,58 milioni di euro al cambio attuale. L’incredibile cifra spuntata dall’esemplare venduto a Torino diventa il nuovo valore da battere.

Al secondo posto si è classificata una rarissima Isotta Fraschini 8A del 1927, esemplare unico con carrozzeria Sala di Milano, venduto a 405.000 euro. Al terzo posto un ex-aequo: una Porsche 356 B Coupé del 1961 e una Lamborghini Diablo VT del 1993, entrambe aggiudicate per 200.000 euro. A pochissimo, ancora due pezzi battuti allo stesso prezzo, 190.000 euro: una Lancia Flaminia Convertibile 3C con carrozzeria Touring Superleggera e una Ferrari 430 Spider del 2007, rarissimo esemplare con cambio meccanico manuale.

Decisamente interessanti (per la visione che offrono della situazione), i 150.000 euro spuntati da una Porsche 356 A Cabrio del ’57 e da una Lancia Aurelia B20 III Serie preparata “corsa” in epoca moderna e i 64.000 che hanno decretato l’aggiudicazione di una Alfa Romeo Giulietta Spider del 1966 (66.000 km, restauro totale).

A una cifra nei dintorni di 100.000 euro, inoltre, sono state vendute una Ferrari Testarossa del 1991 (22.000 chilometri) e una Porsche 964 Turbo 3.3 del 1991 con 130.000 chilometri percorsi.

A loro modo sensazionali, infine, i 20.000 euro pagati per una Maserati Racing del 1991 con 69.000 chilometri.

I LOTTI NON AGGIUDICATI
Non hanno invece trovato un nuovo proprietario un Hummer T-Rex Prototipo Coggiola (base d’asta 500.000 euro) e una Lamborghini Gallardo del 2009 per la quale è stato proposto un prezzo base d’asta di 80.000 euro. Stessa sorte per una Maserati Ghibli Coupé del 1968 (250.000 euro il prezzo di partenza), e una Lancia Fulvia Coupé 1.6 Fanalone Gr.4 1970 (si partiva da 60.000 euro).

Molto scarso si è dimostrato l’interesse verso le “ammiraglie”: ben cinque esemplari tra Bentley e Rolls-Royce non hanno trovato un nuovo proprietario.

Alvise-Marco Seno

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