CI HANNO PIANTATO UN BIALBERO

All’epoca era la sola vettura francese con motore a doppio asse a camme in testa. Esattamente come le Alfa Romeo. Il suo quattro cilindri “2300” in lega leggera ha prestazioni da granturismo e anche le sospensioni sono d’avanguardia. Potenza di 110 CV, velocità di 180 all’ora e cambio elettromagnetico Cotal.

La Salmson “2300 S” è l’ultimo modello prodotto dalla Casa di Billancourt prima che questa venisse assorbita dalla Renault, nel 1957. La vettura protagonista del nostro servizio è un esemplare del 1954, in Italia dal 1980 e completamente restaurata nel 1991. Al momento dell’acquisto era pressoché completa e marciante, ma aveva bisogno di un ripristino globale sia della carrozzeria che della meccanica. Fresca di restauro, la “2300 S” ha partecipato con successo alla Mille Miglia storica.

Seduti al posto guida di questa coupé, apprezziamo i sedili ampi e morbidi e l’altezza interna dell’abitacolo. Una macchina tutta votata al confort, come piace ai francesi e quindi priva di velleità sportive? Tutt’altro. Sotto il cofano alloggia un quattro cilindri dotato di distribuzione a due alberi a camme in testa di 2,3 litri di cilindrata: eroga ben 110 CV a 5000 giri, che consentono di toccare i 180 orari.

Le sospensioni anteriori sono a bracci triangolari sovrapposti in lega leggera e sono interamente regolabili. Al retrotreno troviamo un sistema a bocce in gomma a smorzamento progressivo “Flexivar”, accoppiate a balestre e ammortizzatori. I freni sono a comando idraulico Lockheed. Il cambio elettromagnetico Cotal a quattro marce si aziona mediante un piccolo pomello alla sinistra del piantone dello sterzo. Abbinato al cambio, sul tunnel centrale, c’è un invertitore di marcia a tre posizioni: avanti, folle e indietro; prima di partire, si deve pertanto scegliere il senso di marcia.

Lo sterzo a cremagliera è leggero e preciso; buone la tenuta di strada e la frenata. Le “2300 S”, infatti, vinsero parecchi rally a metà anni 50, fra cui il Rallye des Tulipes ’54 e quello del Mont Ventoux dello stesso anno, si piazzarono fra i primi alla Coupe des Alpes e alla Liège-Rome-Liège e parteciparono con onore anche alla Mille Miglia del ’55, ’56 e ’57 nonché alla 24 Ore di Le Mans del ’55 e del ’56.

Motore Anteriore, 4 cilindri in linea – Cilindrata 2328 cm³ – Alesaggio 84 mm – Corsa 105 mm – Potenza 110 CV a 5000 giri/min – Rapporto di compressione 7,5:1 – Un carburatore doppio corpo Solex – Due alberi a camme in testa.
Trasmissione Trazione posteriore – Frizione bidisco a secco – Cambio a quattro marce elettromagnetico Cotal con invertitore – Comando al volante – Pneumatici 5,50×16
Corpo vettura Coupé quattro posti, due porte – Telaio a longheroni scatolati – Sospensioni anteriori a ruote indipendenti, bracci triangolari, barre di torsione, barra stabilizzatrice – Sospensioni posteriori a ponte rigido, bocce “Flexivar”, balestre – Ammortizzatori idraulici – Freni a tamburo sulle quattro ruote – Sterzo a cremagliera.
Dimensioni e peso Passo 2685 mm – Carreggiata anteriore 1370 mm – Carreggiata posteriore 1360 mm – Lunghezza 4410 mm – Larghezza 1690 mm – Altezza 1350 mm – Peso a vuoto 1200 kg.
Prestazioni Velocità 180 km/h – Consumo medio 13 litri/100 km.

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