SÌ, È UNA REPLICA E ALLORA?

È uguale all’originale, va come l’originale, costa un terzo. Appartiene alla famiglia delle “kit car”, le vetture in scatola di montaggio che hanno sempre trovato terreno fertile in Inghilterra. E lì è stata costruita nel ’93 da un piccolo artigiano. Ha motore V8 Rover, 190 CV e carrozzeria in vetroresina. Prezzo 50.000 euro.

“Perché un’AC Cobra replica invece di quella vera? Semplice: costa quasi un terzo, è ben fatta e va come l’originale”. E così Giacomo Ceccato, collezionista della provincia di Varese, grazie a qualche “dritta” da parte di conoscenti d’Oltremanica, parte per l’Inghilterra in febbraio per concludere l’affare con il precedente proprietario. In maggio per ritirare la vettura con la quale percorrerà i 2200 km del viaggio di ritorno.

Questa “kit car”, ossia una macchina in scatola di montaggio, viene prodotta da Gerry Hawkridge (da cui il marchio Hawk, con sede a Frant, nel Kent), che ha potuto disporre come modello di una “289” originale da cui ricavare gli stampi in vetroresina per la carrozzeria. Il nostro esemplare è dotato di un motore V8 Rover di 3,5 litri (in luogo del V8 Ford di 4,7 litri) e di un cambio a cinque marce anziché a quattro.

Ma chi ordina una Hawk la può personalizzare anche nel motore: sono disponibili infatti V8 Rover fino a 4,6 litri e un Ford “Small Block” da 4,7 litri, con potenze da 200 a 300 CV. Per sospensioni e freni sono stati utilizzati componenti della MG “B”: all’avantreno ruote indipendenti e ammortizzatori idraulici, al retrotreno ponte rigido e balestre longitudinali, mentre l’impianto frenante è un misto dischi/tamburi.

Il telaio è caratterizzato da tubi di sezione più grande di quelli dell’AC Cobra. All’interno l’atmosfera sportiva ma lussuosa è assicurata dai sedili e dalla plancia rivestita in pelle, dal volante Motolita in alluminio da 36 cm e dalla raffinata strumentazione Smiths. Il baule, che contiene anche la ruota di scorta, ha una capacità di 250 dm³, sufficiente per la capote in tela con lunotto in plastica.

La nostra Hawk ha visto la luce nel 1993 ad opera di un meccanico inglese amico di Hawkridge, che l’ha assemblata in 400-500 ore. Il volante è a destra, l’avviamento è a pulsante, la frizione è pesante ma non faticosa, il cambio ha marce lunghe e richiede innesti decisi e il motore è molto elastico (è possibile uscire dai tornanti in quarta, a soli 1300 giri).

partecipa alla conversazione

SÌ, È UNA REPLICA E ALLORA?

1 DI 2