Silverstone Auctions, risultato folle per una Ford Escort RS MK2 dell’80

Nonostante tre proprietari, l’esemplare andato in asta a Birmingham lo scorso weekend è giunto ai giorni nostri con meno di 1.500 chilometri segnati sul tachimetro. Esemplare in condizioni di conservazione assolutamente rare. E questo, naturalmente, ha seriamente influito sul prezzo di aggiudicazione, davvero elevato.

Il 2018 segnerà il raggiungimento di mezzo secolo di vita per la Ford Escort, pietra miliare della produzione automobilistica britannica, sia dal lato della produzione in serie, sia per quanto riguarda l’ambito sportivo e, ancora con più enfasi, le corse. Presentata nel ’68 al Salone dell’Auto di Bruxelles, raccoglieva l’eredità della Ford Anglia e proponeva un prodotto di grande concretezza: due versioni (due o quattro porte), motore 4 cilindri con valvole laterali, cambio a 4 marce, trazione posteriore, sospensione posteriore ad assale rigido. Al modello base fu affiancata, nel 1970, la sua derivazione sportiva, la RS 1600 con propulsore bialbero e ben 110 Cv di potenza massima,

Nel 1975 arrivò per la MK1 il canto del cigno, sostituita dalla nuova Escort MK2, questa volta sviluppata non in Inghilterra bensì negli stabilimenti tedeschi Ford di Colonia. Allo stesso layout meccanico della versione precedente abbinava uno stile completamente rinnovato, due porte con tre volumi, e linee più tese e geometriche che non le conferivano lo stesso fascino della progenitrice. Per cercare di accontentare il maggior numero di clienti possibili, al debutto si presentava con un assortimento molto ampio e variegato:  quattro motorizzazioni (da 940 a 1600cc), tre carrozzerie (2 porte, 4 porte e Station wagon 3 porte) e cinque allestimenti (base, L, GL, Ghia e Sport). Alle versioni per il grande pubblico si affiancò presto la Escort sportiva, la nuova RS 1800 con un nuovo bialbero Cosworth di 1,8 litri e 115 cavalli di potenza, base di successo per l’impiego nei rally (Campione del mondo nel 1979 con Björn Waldegård e nel 1981 con Ari Vatanen).

LA RS 2000
Nel 1977 la Ford Escort fu oggetto di un piccolo restyling, che introdusse fari squadrati, nuova calandra e aggiornamenti di dettaglio per gli interni. Di questa nuova famiglia faceva parte anche l’inedita e prorompente RS 2000, forte di un 4 cilindri monoalbero longitudinale di 2 litri di cilindrata per 130 Cv. L’architettura delle sospensioni prevedeva bracci McPherson all’anteriore con barra antirollio e barre di torsione al posteriore con ammortizzatori telescopici. L’allestimento si completava con impianto misto dischi/tamburi al posteriore e ruote in lega di alluminio di serie. L’RS 2000 poteva raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 8″5 e superava 170 km/h di punta massima.

Nel 1978 fu aggiunta la versione “Custom”, sorta di versione Premium equipaggiata con un ricco elenco di accessori e presto divenuta la più ambita tra tutte le Escort: sedili Recaro, pannelli porta con finitura più esclusiva, orologio nella consolle centrale, ruote in lega da 13″ di diametro, tappetini di qualità, specchio lato guida elettrico e fascia nera attorno ai fari posteriori.

L’esemplare andato all’asta da Silverstone Auctions al NEC di Birmingham lo scorso weekend appartiene esattamente a questa serie speciale. Giunto ai giorni nostri in ottimo stato di conservazione, presenta appena 927 miglia percorse sul tachimetro, pari a meno di 1500 chilometri, e naturalmente ancora con la sua vernice White Diamond originale (con interni in Cioccolata). Ordinata il 27 giugno 1980 attraverso il dealer Ford T.C. Harrison Ltd. di Derby dal suo acquirente di Nottingham, la tenne gelosamente fino al 1988. Dopo aver percorso appena 700 miglia la cedette a un amico, collezionista Ford, che la introdusse nella sua collezione (in una stanza climatizzata per preservare tutte le sue auto dai danni del tempo). Nel 2009 è stata infine venduta al suo attuale proprietario attuale ma, per lei, il tempo si è definitivamente fermato.

Il prezzo finale di aggiudicazione, 97.875 Sterline (pari a oltre 128.000 Euro) riflette esattamente la situazione attuale del mercato, dove anche le oldtimer hanno la capacità di produrre risultati straordinari ma solo in virtù di condizioni di conservazione ineccepibili.

Alvise-Marco Seno

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