André Citroёn, 140 anni di un visionario

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Un uomo dall’intelligenza vivace, pieno di orgoglio professionale e che ha sempre ricercato l’eccellenza. Tra i pionieri della moderna industria automobilistica, ha fondato l’omonima Casa francese nel 1919.

André Citroёn nasce il 5 febbraio 1878, al numero 44 di Rue Laffitte a Parigi. All’età di vent’anni entra all’Ecole Polytecnique e dieci anni dopo ha il primo contatto con l’automobile: trentenne, muove i primi ambiziosi passi nell’organizzazione industriale della Mors, azienda parigina attiva già alla fine del XIX secolo. Sotto la sua guida, la fabbrica incrementa la produzione di vetture da 125 a 1200 unità all’anno.

UN MECCANISMO DI SUCCESSO

Durante un viaggio in Polonia, Citroёn si imbatte in un operoso fabbro ferraio e scopre la lavorazione meccanica degli ingranaggi relativa al taglio dei denti a forma di V (in francese, chevron). Affascinato da questi meccanismi con dentatura a cuspide, decide di scommettere su questa tecnologia e, tornato in Francia, fonda col suo nome una fabbrica di ingranaggi chevron, dando così il via alla sua prima (vincente) avventura imprenditoriale. Dopo la Prima guerra mondiale molte aziende si riconvertono a un’economia di pace e André, che durante il conflitto aveva prodotto munizioni per cannoni, sceglie di costruire automobili. Quando si tratta di scegliere il logo, non ha dubbi: il “marchio di fabbrica” sarà il double chevron, figura che simboleggia i due elementi del “suo” innovativo meccanismo.

CITROЁN, NATA UN PASSO AVANTI

Citroёn è stato tra i primi a importare in Europa il modello industriale di Henry Ford, basato su metodi razionali di produzione; dopo un viaggio di studio negli Stati Uniti si convince dell’importanza della ricerca e dell’industrializzazione del prodotto. La Citroёn è la prima marca a offrire assistenza ai clienti attraverso una rete ufficiale e a fornire una tabella dei prezzi a tariffa fissa per le riparazioni. Forte della sua creatività e del suo fiuto per il commercio, André si lancia in exploit pubblicitari che faranno scuola: dai viaggi in Africa, in Cina e al Polo Nord sui mezzi cingolati Citroёn-Kegresse alla pagina di pubblicità sui quotidiani il primo giorno di primavera, per ricordare ai francesi che era giunto il momento di comprare una Citroёn…

LA “TRACTION AVANT”, LA CRISI FINANZIARIA E LA MICHELIN

All’inizio degli anni 30 la Casa del “double chevron” non naviga in buone acque. A risollevare le sorti dell’azienda è la Traction Avant, un’automobile rivoluzionaria sia per contenuti tecnici (la trazione anteriore, pallino dell’ingegner Lefèbvre) che stilistici (la carrozzeria bassa ed elegante, capolavoro di Flaminio Bertoni). L’enorme spesa in investimenti per attrezzature e macchinari necessari alla realizzazione della nuova vettura, tuttavia, mette il patron André con le spalle al muro: coi conti in rosso, deve cedere l’azienda. Sceglie di affidarla alla Michelin, colosso nel settore degli pneumatici che negli anni assicurerà la continuità della marca. Colpito da un male incurabile, André Citroёn muore il 3 luglio 1935, a poco più di un anno dal lancio della 7 CV, il primo dei modelli a trazione anteriore. Gli succede Pierre-Jules Boulanger, che pone le basi per il progetto della 2 CV e guida l’azienda fino al 1950, anno in cui perde la vita in seguito a un incidente stradale.

Alberto Amedeo Isidoro

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