Archivi fotografici: l’auto e la Grande Depressione

Oltre 170.000 immagini dell’Università di Yale disponibili online illustrano il periodo di crisi che colpì gli Stati Uniti dal 1935 al 1945. Tra le più toccanti quelle che raccontano la migrazione dei braccianti bianchi dall’Est all’Ovest. In automobile

L’Università di Yale ha messo online il proprio gigantesco archivio di fotografie scattate durante uno dei periodi più difficili attraversato dagli Stati Uniti, quello della Grande Depressione scaturita dal crollo di Wall Street del 1929. Si tratta di un immenso spaccato sociale nel quale anche l’automobile ha avuto un ruolo da protagonista. Soprattutto per quelle centinaia di migliaia di persone in fuga dalla siccità e dalle tempeste di polvere che hanno colpito le pianure dell’Oklahoma, costrette ad abbandonare la propria terra e le proprie fattorie attratte dal miraggio lavorativo in California.

Una migrazione di massa, interna agli Stati Uniti, che ha riguardato prevalentemente la popolazione bianca: braccianti impoveriti dalle espropriazioni bancarie, finiti nei campi di lavoro e sfruttati dai padroni dell’Ovest, per nulla sensibili al dramma che aveva colpito dei loro fratelli. Una condizione magistralmente raccontata da John Steinbeck nel suo capolavoro “Furore” che in queste immagini viene documentata visivamente attraverso scatti carichi di umanità e drammaticità.

Nella gallery che vi proponiamo abbiamo selezionato le fotografie nelle quali è l’automobile a svolgere un ruolo da protagonista. Auto degli anni ’20-’30 stracariche di persone e di masserizie diventate la casa viaggiante di questo esercito di poveri migranti e l’unico mezzo di trasporto utile per quel viaggio disperato alla ricerca di una nuova vita.

Immagini che l’Università di Yale ha da poco messo a disposizione di chiunque fosse interessato anche a questo aspetto della storia, tra le quali numerose sono quelle scattate da nomi famosi della fotografia, come Walker Evans, Dorothy Lange, John Vachon, Gordon Parks, Marion Post Wolcott e altri ancora.

Il sito consente la navigazione per chiavi di ricerca, per nome dei fotografi oppure attraverso una gigantesca mappa interattiva che permette di visionare le immagini località per località. Le fotografie coprono un arco temporale che va dal 1935 al 1945: dalla crisi più nera a quello della rinascita del paese.

Gilberto Milano

 

partecipa alla conversazione

Archivi fotografici: l’auto e la Grande Depressione

1 DI 52