Aste moto, le magnifiche sette di Stafford

Ottobre, arrivano l’autunno, le castagne, i funghi e… le moto storiche. Sì, perché per gli appassionati delle due ruote il mese appena iniziato prevede il più classico degli appuntamenti: l’Autumn Stafford Sale, in programma il 16 ottobre e i cui numerosi lotti sono gestiti da Bonhams. Vediamo, nella grande quantità di moto offerte a prezzi piuttosto accessibili, quali sono le vere perle. Ve ne proponiamo sette, le nostre magnifiche sette.
1973 HEALEY 1000/4
Perfettamente conservata, questa Healey 1000 è stata la prima moto a lasciare la fabbrica della Healey, il piccolo costruttore inglese nato alla fine degli anni 60 per la volontà dei fratelli George e Tim Healey. I quali usarono i fondi di magazzino del gruppo Bsa, che non aveva più intenzione di usare i motori quattro cilindri della Ariel, e i telai Egli in concessione per il Regno Unito a  Roger Slater. Le Healey divennero così moto speciali, preparate a mano e su richiesta del cliente, dai prezzi inaccessibili ai più. Questa chicca ha un valore di base di 29mila euro.
1924 CROFT-CAMERON 996CC SUPER EIGHT
La moto più inaccessibile tra quelle battute all’asta: il suo prezzo di partenza è di appena 190mila euro. Una sorta di unicorno motociclistico dato che la fabbrica che l’ha prodotta (la misconosciuta Croft-Cameron di Coventry) è rimasta in attività solo dal 1923 al 1926.  Era equipaggiata con un V-Twin da 996 cc con quattro valvole per cilindro (da qui il nome “Super eight”) e vantava soluzioni tecniche da vera superbike, per quei tempi. Una vera perla la ciclistica, affidata a un curioso doppia culla che letteralmente circondava il motore.
1978 MV AGUSTA 750 AMERICA MAGNI
Quotata tra 52 e 64mila euro, questa MV Agusta America è stata elaborata da Arturo Magni (ex capo meccanico del reparto corse della Casa varesina, poi preparatore di successo) nei primi anni 80. Rispetto alla versione di serie, vanta un telaio al cromo-molibdeno, cilindri rialesati (tanto che non è nota la sua reale cilindrata) e uno scarico realizzato dallo stesso Magni. Nel 2008 la stessa moto è tornata sotto le sapienti mani di Magni, che le ha cambiato corona e pignone, montato cerchi in magnesio e realizzato una semicarena dedicata.
1976 SUZUKI RG500 XR14 EX-TEXACO HERON TEAM
Stessa quotazione notevolissima per questa rarissima moto da gara con motore due tempi, misure vitali di 56×50.5 millimetri e cilindro a sette travasi, con specifiche dedicate a Barry Sheene, che in quegli anni era il pilota più forte del mondo e correva con questo mezzo. La moto vanta moltissime ed eccezionali modifiche messe in atto dal reparto corse Suzuki, prima tra tutte i cerchi al magnesio e pinza freno a quattro pistoncini.
1996 DUCATI 955 SPA
La sigla nel nome di questa Ducati sportiva piuttosto recente sta per “Sport Production America”. Si tratta di una serie limitatissima – solo poche unità – prodotte e completate per ottenere l’omologazione stradale in territorio statunitense e poter partecipare quindi alle competizioni Ama Superbike. La sua rarità, oltre che nell’esiguo numero di esemplari esportati al di là dell’Atlantico, sta nella particolare cubatura del motore, leggermente diversa dal 916 che equipaggiava le Sport Production europee. Il prezzo è già piuttosto elevato per essere una modern classic: si parte da 17mila euro.
1999 HONDA CBR900RR FIREBLADE EVOLUTION TT100
Nel 1998 la Honda vinse la sua centesima gara della sua storia al Tourist Trophy. L’anno seguente la filiale inglese di Honda, visto che la nuova versione della Fireblade era di là da venire, commissionò un’evoluzione del modello esistente per poter competere con la Yamaha. Il risultato è questa Evolution TT100, una delle dieci prodotte. Questo esemplare, per cui all’epoca non si badò a spese per componentistica e lavorazioni sull’elettronica, oggi viene battuto all’asta a poco meno di 10mila euro.
1977 DUCATI 905 CC
Elaborata da quello che allora era il reparto corse ombra di Ducati, la bolognese NCR, questo esemplare (uno dei 25 prodotti) era pensato per la gare di durata e venne usato da Roger Nicholls (compagno di team di Hailwood nel 1978). La sua particolarità – al di là delle vittorie inanellate nelle gare di Endurance dell’epoca – sta nelle pregiate elaborazioni fatte sul motore dall’officina felsinea: albero motore alleggerito, cilindri rialesati, pistoni ad hoc, teste dei cilindri con valvole disposte a 60 gradi, sfiato dell’olio in alluminio invece che in plastica, forcella Marzocchi, cambio completamente rifatto e rapportato per le esigenze delle gare di endurance, alleggerimento complessivo della moto sin nei minimi dettagli. Un valore storico e tecnico che si riflette nel prezzo di partenza: 64mila euro.
Marco Gentili

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