Aste 2016: è l’ora del tuning?

In occasione del Concorso d’Eleganza dell’Arizona che si svolgerà a Scottsdale domenica 24 gennaio, si terranno i primi appuntamenti delle grandi aste internazionali (RM Auctions, Bonhams, Gooding & Co, Barrett Jackson…). Dove sta emergendo una nuova nicchia: quella dei tuning d’autore. Ecco le proposte più interessanti.

I grandi appuntamenti con le aste internazionali per auto da collezione inizieranno la stagione 2016 a Scottsdale per l’ormai tradizionale Arizona Concours d’Elegance. Questa terza edizione conferma l’interesse dei maggiori collezionisti d’auto del mondo e, soprattutto, quello delle grandi Case d’Asta del settore, pronte a creare nuove occasioni per aggiudicazioni pazze e sconvolgimenti di mercato.

In una situazione di grande instabilità planetaria e di ridefinizione del panorama dei beni rifugio, non si ferma l’appetito verso le automobili da collezione, nei confronti delle quali si è ormai lanciato con spasmodico interesse anche il mondo della Finanza con strumenti ad hoc. Questo crea le premesse per buttare “nel mucchio” qualsiasi automobile che si ritiene detenga un potenziale di interesse per un investimento.

TUNING: L’IMPOSSIBILE RESO POSSIBILE
Ecco, allora, la definizione di categorie automobilistiche inusuali, per le quali, fino a qualche anno fa, non si sarebbe potuto ritenere che potesse nascere e crescere un valore collezionistico. È il caso del Tuning, nicchia che ha conosciuto, soprattutto in Germania, una vera esplosione durante gli anni 80. Oggi, con l’affermarsi di marchi che hanno raggiunto un ragguardevole grado di autorevolezza e prestigio (ABT, Alpina, Strosek, Brabus, AMG – acquisito da Mercedes-Benz, Gemballa e TechArt, solo per citare i più conosciuti e tuttora in attività) sta emergendo una serie di modelli ormai classici, prodotti in pochi esemplari e con caratteristiche interessanti.

I tuner trasformavano in realtà i sogni più “peccaminosi” degli appassionati: poiché molti di questi, infatti, avevano interessi nelle competizioni, trasportavano sui modelli stradali soluzioni stilistiche e meccaniche utilizzate in gara giungendo a risultati sconcertanti (la Corvette Sledgehammer di Callaway da 900 cavalli, le Porsche 911 Turbo di Kremer da oltre 450 cavalli). Altre volte, invece, consentivano di ottenere risultati (prestazioni, stile, configurazioni) che le Case Madri riservavano solo ai loro modelli più esclusivi o costosi, finanche materialmente inaccessibili (perché limitati alle competizioni e troppo onerosi da portare su strada): la Competition Evolution di Koenig Specials con 1000 cavalli, la Porsche 993 Biturbo di Lotec Engineering, la 962 stradale di Dauer Racing. Altre volte ancora dimostravano come certi modelli, definiti inarrivabili dal costruttore stesso, rappresentavano un mero punto di partenza (la Ferrari F40 di Hamann, la Ferrari F50 di Koenig-Specials…).

LE PROPOSTE ALL’INCANTO
Se ne sono accorte anche le Case d’Asta più importanti e prestigiose, che hanno iniziato a inserire vetture preparate nei loro “circuiti”. Queste vetture, oltre ad avere un certo fascino, sono caratterizzate da una notevole qualità costruttiva che, stile a parte, ne ha decretato il successo laddove ci fosse stata tanta passione (Stati Uniti, Giappone, Emirati Arabi, Brunei…).

RM Auctions, ad esempio, proporrà una Mercedes-Benz 560 SEC 6.0 AMG “Wide Body” del 1989, prodotta a partire dalla prestigiosa Mercedes 560 SEC, opulento coupé 4 posti che rivaleggiava con la Ferrari 412. AMG ha una storia lunga e consolidata: fondata nel 1967 da ex uomini Mercedes (Hans Werner Aufrecht e Erhard Melcher) è divenuto un marchio talmente autorevole che nel 1993, con la C36 su base Classe C, le sue vetture incominciarono a essere vendute con totale garanzia ufficiale Mercedes e assistenza attraverso i concessionari ufficiali e nel 1999 il marchio è stata interamente acquisito dalla Casa della Stella a tre punte.

La 560 SEC AMG, presentata nel 1990, prevedeva modifiche radicali a meccanica e carrozzeria: mentre quest’ultima veniva profondamente stravolta nello stile con larghi passaruota, spoiler e ruote surdimensionate, l’8 cilindri tedesco veniva rialesato da 5,6 a 6 litri raddoppiando la coppia e ottenendo 385 CV di potenza (1,5 volte il valore del motore di serie). Oggi si ritiene che ne esistano meno di 50 nel mondo. La quotazione ipotizzata per l’esemplare in vendita (il n. 28 uscito dagli stabilimenti AMG di Affalterbach) è compresa tra 100 e 150.000 dollari.

Vittorio Strosek è un altro protagonista dell’esplosione del tuning su Porsche e Lamborghini. Il brand Strosek si è specializzato soprattutto su 964 e 993, delle quali ha prodotto una serie di piccole tirature di versioni con carrozzeria allargata e, in qualche caso, potenziamento meccanico sfruttando l’expertise di aziende più specializzate. Bonhams proporrà all’incanto una Strosek Mega Speedster, realizzata su base 964 Speedster con telaio WP0CB2966RS465068. Questo kit fu disponibile verso metà degli anni 90: le 911 ottenute erano caratterizzate da corpo vettura vistosamente ingigantito e caratteristici fari minimali all’anteriore. La preparazione estetica si completava con vistose ruote OZ da 17″ con pneumatici ultra-larghi. Si ritiene che ne siano state prodotte circa quindici. Quotazione: 170 – 220.000 euro.
Barrett-Jackson, invece, propone una preparazione Strosek, eseguita nel 2001, su una 911 2.7 del 1976 (telaio 9116211080). L’esemplare è stato trasformato in Cabriolet e convertito allo stile “mega” con accenti 964. Gli interni sono stati completamente rifatti.

DP Motorsport è un tuner annoverato tra quelli di “alto lignaggio” su vetture Porsche, nonché tra quelli capaci delle soluzioni più ardite ed estreme (ricordiamo la 944 Shooting Brake o una replica stradale della 962 per il Gruppo C). Ne è un esempio la DP Porsche 935 Turbo che metterà all’incanto Barrett-Jackson. Si tratta di una specie di versione stradale della 935, realizzata su base di una 911 Turbo 3.3. Su questo modello, DP proponeva, oltre al restyling estetico, anche vari step di potenziamento, fino a soluzioni biturbo con 600 CV di potenza.

Alvise-Marco Seno

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