20 anni fa la prima Audi A3. E il segmento C cambiò per sempre

Nel 1996 debuttava sul mercato l’Audi A3, un nuovo concetto di automobile per il segmento C. La nuova hatchback di lusso di Ingolstadt introduceva tutti i parametri che oggi definiscono la categoria “Premium” in questo comparto. L’attuale generazione, la terza, sfoggia contenuti di livello tecnologico così elevato da permettere di considerare il modello degli Anni 90 come, ormai, una “classica”.

Era il 1996 quando Audi rivoluzionava il segmento C. Al Salone dell’Auto di Francoforte faceva il suo debutto la A3 (progetto “8L”), la prima compatta hatchback Premium (415 cm di lunghezza, 173,5 di larghezza, 142,5 di altezza, 4 posti comodi) con caratteristiche di livello superiore rispetto alla media e in diretto confronto con la BMW Serie 3 Compact E36. “Qualità” era il paradigma di questo nuovo modello, destinato a diventare il punto di riferimento dell’intero segmento.

Sviluppata sulla piattaforma della Volkswagen Golf MK IV (motore anteriore trasversale, trazione anteriore, sospensioni anteriori tipo McPherson e posteriori a ponte rigido), entrò in listino con la sola versione a tre porte e quattro motorizzazioni, benzina e Diesel. Alla base un 4 cilindri 1.6 da 102 Cv, affiancato da un 1.8 20 valvole da 125 Cv, o un 4 cilindri Turbodiesel da 90 Cv. In cima alla gamma l’A4 1.8T da 150 Cv, stessa meccanica (ma decisamente più costosa) rispetto a una Golf GTI. Nell’agosto 1997 debuttò anche un nuovo Turbodiesel con 110 Cv.

Da subito il management di Ingolstadt pensò per lei a una gamma articolata e complessa, che potesse soddisfare una vasta area di clientela: nel 1998 fu introdotta la versione “quattro” con trazione integrale, non il sofisticato sistema dei modelli superiori, con tre differenziali, ma un’architettura con frizione elettro-idraulica Haldex capace di recitare il ruolo di un differenziale centrale. Era, praticamente, una trazione anteriore “pura” che, all’occorrenza, si trasformava in una 4WD con l’attivazione dell’asse posteriore. Nel 1999 la gamma si ampliò con la cinque porte, la A3 1.8T da 180 Cv e la sportiva S3, con il 1.8 turbo 20 valvole portato a 210 cavalli e la trazione integrale Quattro.

Nel 2001 apparve il primo restyling con una serie di novità estetiche per fari anteriori e griglia. Dal punto di vista tecnico si segnalava l’introduzione del cambio meccanico a 6 marce e l’aggiornamento dei propulsori Diesel: il 1.9 TDI fu proposto con 100 o 130 Cv e nel 2002 l’S3 fu ulteriormente pompata fino a 225 Cv.

2003: LA SECONDA GENERAZIONE
Con il debutto dell’Audi A3 MK2 (“8P”) al Salone di Ginevra 2003 il design è stato decisamente aggiornato. La novità stilistica più interessante è stata la calandra “single frame”, leit-motive formale utilizzato su tutta la gamma Audi (rigorosamente in uso ancora oggi). Sotto la pelle le modifiche sono state ancora più sostanziose: nuova piattaforma (in comune con Vw Golf, Skoda Octavia e Seat Leon), sospensione posteriore multilink e nuove motorizzazioni sempre più potenti (tutte con 6 marce tranne il 1.6 benzina). Oltre ai già noti 1.6 benzina da 102 Cv e 1.9 TDI (105 Cv) sono stati introdotti il 2 litri FSI (Fuel Stratified Injection) a iniezione diretta stratificata (150 Cv) e il più piccolo 1.6 FSI da 115 Cv, un nuovo 4 cilindri Turbodiesel da 2 litri con 140 Cv e il 6 cilindri a V 3.2 (della Vw Golf R32) da 250 Cv (uscito di scena nel 2009). Tra gli accessori disponibili a richiesta sono stati introdotti le quattro ruote motrici e il cambio sequenziale S-Tronic (entrambi di serie sulla 3.2).

La carrozzeria della seconda generazione dell’Audi A3 è stata successivamente ampliata con la comparsa della Sportback 5 porte nel 2004 (che proponeva una forma “quasi” station wagon, generata da un leggero allungamento di carrozzeria) e, nel 2007, la A3 Cabriolet.

Nel computo dei motori, invece, il 4 cilindri FSI ha guadagnato (2004) la sovralimentazione mediante turbocompressore (“TFSI”) che ha gli ha permesso di raggiungere quota 200 Cv sulla A3 2.0 TFSI e ben 265 Cv (2006) sulla S3 TFSI quattro S Tronic. D’altro canto il 2.0 TDI ha raggiunto quota (2006) 170 Cv con ben 350 Nm di coppia massima. Nel 2007, infine, è iniziata la politica del downsizing con l’ingresso di un 1.4 TFSI (iniezione diretta, turbo) 125 Cv e 200 Nm (al posto del 1.6 FSI) e la sostituzione del 2.0 FSI con il nuovo 1.8 TFSI con 160 Cv.

Nel 2008 anche l’Audi A3 P8 si è aggiornata in “P8A”. Il restyling ha introdotto piccole modifiche di dettaglio. Dal punto di vista dei motori le novità più interessanti sono state l’introduzione di un 1.2 TFSI da 105 Cv (che ha mandato in pensione il 1.6 da 102) e il rinnovo (tra il 2008 e il 2009) dei motori a gasolio: 2.0 TDI da 140 e 170 Cv Common-Rail, 1.6 TDI da 90 o 105 Cv.

Nel 2010, con l’RS3 da 340 Cv (frutto di un nuovo motore 5 cilindri turbo da 2,5 litri) l’Audi A3 è entrata di diritto nella nicchia delle super-sportive. Viene presentato, infine, il nuovo cambio a doppia frizione S-Tronic. A livello di trasmissioni le opportunità di scelta hanno raggiunto una offerta molto ampia: cambio manuale a 5 o 6 marce, sequenziale S-Tronic a 6 rapporti o automatico Tiptronic.

TERZA SERIE: ATTUALMENTE IN LISTINO
Al Salone dell’Auto di Ginevra 2012 Audi ha presentato l’attuale generazione dell’Audi A3, un nuovo salto in avanti con un utilizzo intensivo di ingegneria nella progettazione (che ha consentito di abbassare il peso dell’auto) e di elettronica al servizio del comfort, dell’infotainment e della sicurezza attiva/passiva.

Alvise-Marco Seno

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