Bollo e “ventennali”, la Sicilia prende una posizione autonoma

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Nel caos provocato dall’abolizione delle esenzioni fiscali per le auto con età compresa tra i 20 e i 29 anni si aggiunge un nuovo capitolo, quello aperto dalla Regione Sicilia. L’Assemblea regionale siciliana ha infatti approvato un articolo che introduce per i veicoli di interesse storico e collezionistico una tassa di circolazione forfettaria di 75 euro (per i veicoli dai 20 ai 29 anni di età) e di 35 euro per i motoveicoli della medesima anzianità. Per i veicoli con più di 30 anni di età la tassa scende a 25,82 euro e a 10,33 euro per i motocicli.

Per poter usufruire di questa “riduzione” rispetto al pagamento pieno del bollo (reso obbligatorio dalla legge di Stabilità del Governo) i veicoli e motoveicoli di interesse storico dovranno ottenere il “Certificato di rilevanza storica” da parte dell’Asi e dei Registri storici preposti a questo compito. Sia nei casi di età compresa tra i 20 e i 29 anni, sia se di età superiore ai 30 anni! Come si può notare, insieme alla tassa di circolazione forfettaria, anche l’obbligo di certificazione per i veicoli con più di 30 anni di età rappresenta una novità assoluta nel panorama dei provvedimenti regionali italiani intrapresi a difesa dei possessori di veicoli di interesse storico.

Quanto alla possibilità che il Governo possa contestare l’iniziativa regionale siciliana impugnando la normativa perché in contrasto con quanto stabilito dalla Legge di stabilità 2015, la Regione Sicilia ha dichiarato che se si verificasse questa eventualità non esiterà a presentare ricorso alla Corte Costituzionale.

Contemporaneamente a questa iniziativa regionale l’Asi ha concordato con la Federconsumatori la possibilità “di intraprendere un’azione comune a tutela delle categorie penalizzate dai provvedimenti fiscali assunti nei confronti dei possessori di veicoli storici infraventennali”. G.M.

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