Chantilly Arts & Elegance 2017: in mostra 24 Ferrari ex-Le Mans

Alla quarta edizione del concorso d’eleganza francese l’organizzazione rende omaggio ai 70 anni della Casa di Maranello con trenta Rosse che hanno preso parte, nella storia del Cavallino Rampante, alla 24 Ore di Le Mans. Ecco quelle da non perdere

Peter Auto, organizzatore del concorso d’eleganza Internazionale Chantilly Arts & Elegance (9-10 settembre 2017, castello di Chantilly), non poteva non celebrare i 70 anni della Ferrari senza un omaggio alla 24 Ore di Le Mans. L’agenzia francese, è infatti il creatore della Le Mans Classic e, più in generale, di un agguerrito calendario di eventi nei migliori circuiti d’Europa. In questi templi della velocità si ritrovano e si danno battaglia le auto da corsa più importanti di tutte le epoche.

A Chantilly il Cavallino verrà celebrato attraverso la lente della 24 Ore più famosa del mondo. Non è stato – fa sapere l’organizzatore – comunque un gioco da ragazzi elaborare la lista delle partecipanti: nelle sue 56 partecipazioni ufficiali (9 vittorie assolute, 21 successi di classe) la casa di Maranello ha complessivamente portato sull’asfalto della Sarthe ben 407 vetture dal 1949.

LE FERRARI PRESENTI
Il risultato di una attenta selezione è la partecipazione all’edizione 2017 del concorso che si terrà al Castello di Chantilly (9-10 settembre 2017) di 24 esemplari che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della classica francese. Ecco gli esemplari più significativi che parteciperanno al Concorso concorrendo nelle varie classi:

FERRARI 250 TESTAROSSA 1958 (S/N 0728TR). Nel 1958 questo esemplare, dotato di una carrozzeria disegnata da Pininfarina ed eseguita da Scaglietti, ruppe il successo della Jaguar D-Type. A bordo di quest’auto Olivier Gendebien e Phil Hill portarono alla Scuderia Ferrari il terzo successo nella corsa.

FERRARI 250 GT BERLINETTA COMPETIZIONE PASSO CORTO 1961 (S/N 2129GT). Nel 1961 la Ferrari dominò il podio di Le Mans: primo, secondo e terzo posto assoluti. L’SWB con telaio 2129GT, iscritta dal team Equipe Nationale Belge, fu costretta al ritiro alla quinta ora per incidente. Poco male: questo esemplare aveva vinto nel 1960 il Tour de France con Willy Mairesse e Georges Berger.

FERRARI 250 “BREADVAN” 1962 (S/N 2819GT). Esemplare unico su base 250 SWB, realizzato nel ’62 per la Scuderia Serenissima, lo strumento per la rivincita di Carlo Chiti e Giotto Bizzarrini, usciti dalla Ferrari in rotta con il padrone. Questa vettura, dall’inconfondibile carrozzeria che la avvicina stilisticamente a una Shooting Brake, fece una buona partenza alla 24 Ore del ’62 ma fu costretta al ritiro.

FERRARI 250 GTO 1963 (4293GT). Alla 24 Ore del ’63 le Ferrari occuparono i primi sei posti assoluti al traguardo. Di queste due erano ufficiali, quattro erano state iscritte dai team privati. E’ il caso di questo esemplare di 250 GTO, iscritto dall’Equipe Nationale Belge e giunto secondo assoluto (un mese prima aveva trionfato anche alla 500 Km di Spa con Willy Mairesse).

– DINO 166P/206P 1965 (0834). Enzo Ferrari creò il marchio Dino in onore dell’amato figlio, scomparso nel ’56 a soli 24 anni. Laddove le vetture del brand “principale” erano equipaggiate soprattutto con motori 12 cilindri, le “piccole” Dino sfruttarono tutto il potenziale di piccoli motori V6, invero poco adatti a una gara di durata. Le 166P, infatti, a Le Mans ’65, furono messe fuori scena da rotture del propulsore. Ci pensò la 250 LM a riportare il sorriso: colse infatti l’ultima vittoria assoluta nell’epopea Ferrari sulla Sarthe.

FERRARI 330 P4 1967 (S/N 0858). Considerata una delle più affascinanti auto da corsa di sempre (se non la più bella), la P4 fece del suo meglio all’edizione ’67 contro la Ford MK4 ufficiale: che, tuttavia, vinse! La P4 con telaio 0858, condotta da Mike Parkes e Lodovico Scarfiotti, dovette accontentarsi del secondo posto.

FERRARI 312P 1969 (0872). Alla 24 Ore del ’68 Ferrari non portò alcuna macchina ufficiale. La vettura in questione, guidata da Chris Amon, al primo giro fu coinvolta nell’incidente fatale a John Woolfe con la 917 (il pilota non si era – probabilmente – allacciato le cinture) e dovette ritirarsi. Riportata in fabbrica fu riparata e venduta alla NART.

FERRARI 512 S SPYDER 1970 (S/N 1002). La risposta ferrarista alle Porsche 917 vide la luce nel 1970: 25 esemplari per ottenere l’omologazione in Gruppo 5. Questo esemplare partecipò a Le Mans nel ’70 e ’71 ma collezionò solo ritiri. Nel 1971 si riscattò con un secondo posto al Tour de France.

FERRARI 512 S “CODA LUNGA” 1970 (S/N 1016). Versione con posteriore allungato per permettere di raggiungere le elevate velocità consentite dal rettilifilo dell’Hunaudieres. Questo esemplare corse l’edizione ’70 con Mike Parkes (a beneficio del quale fu ricavata una piccola “bolla” sul tetto per sopperire alla sua altezza) e Herbert Mueller. Successivamente fu scritturata per le riprese del film Le Mans con Steve McQueen.

FERRARI 312 PB 1973 (S/N 0892). All’edizione del ’73 andò in scena il duello tra le Ferrari e le Matra. Questa vettura, guidata da Carlos Pace e Arturo Merzario prese la testa della corsa alla 6° ora ma fu poi superata dalla Matra di Henri Pescarolo e arrivò seconda al traguardo.

FERRARI 365 GTB/4 DAYTONA COMPETIZIONE 1972 (S/N 15873). La Daytona era una pura GT stradale dunque il suo “upgrade” in modello da corsa non avrebbe dato, probabilmente, speranze concrete per vittorie eclatanti nelle grandi competizioni del periodo. Ciononostante le Daytona corsero dal 1971 al ’78. Questo esemplare, all’edizione ’72 della 24 Ore di Le Mans, conquistò l’ottavo posto assoluto con Derek Bell, Teddy Pilette e Richard Bond.

FERRARI 308 GT4/LM 1974 (S/N 08020). Alla fine del ’73 Ferrari abbandonò le gare di durata e lasciò ai privati il compito di tenere alto il nome di Maranello. la NART “tentò” di trasformare la 308 GT4 di Bertone in una macchina da corsa ma i risultati furono deludenti: questo esemplare, iscritto tra i prototipi, alla Le Mans del ’74 dovette ritirarsi per rottura della frizione. L’anno dopo non riuscì nemmeno a qualificarsi.

FERRARI 512 BB LE MANS 1980 (S/N  32129). Clamorosamente – non accadeva dal 1949 – nel 1976 non vi furono Ferrari al via della 24 Ore. Ferrari, ormai concentrata sulla F1, si rivolse alla NART, che aveva sviluppato la 512 BB per le gare IMSA in America. L’esemplare presente a Chantilly ottenne un onorevole 10° posto assoluto e 3° di classe all’edizione del 1980.

FERRARI F40 LM 1995 (S/N 74045). Concluso il Mondiale Sport Prototipi, nella metà degli Anni 90 la categoria risorse con il campionato BPR Global GT Series, che avrebbe dovuto ridare nuovo lustro alle GT e alle Sport. Nella serie corsero anche svariate F40, sviluppate dalla Michelotto. Questo esemplare, nato come stradale, fu trasformato da corsa dallo specialista padovano (non risulta infatti essere una delle F40 Competizione ab origine con queste specifiche). Nel ’95 corse nel BPR con i colori del team Pilot Aldix Racing e alla 24 Ore di Le Mans concluse in 12esima posizione assoluta (2nda in classe GT).

FERRARI 333 SP 1993 (S/N 019). La 333 SP, sviluppata nel ’93, segnò il ritorno del Cavallino alle gare di durata, seppure mai con un impegno ufficiale. Questo modello, infatti, corse sempre grazie ai privati. Nel 1998 questo esemplare, acquistato da Gianpiero “MOMO” Moretti, vinse la 24 Ore di Daytona e, successivamente, la 12 Ore di Sebring. A Le Mans arrivò 14esima assoluta (ma una vettura sorella giunse ottava).

PRODRIVE-FERRARI 550 GTO 2003 (S/N 108462). Sviluppata dalla Prodrive in Inghilterra, la 550 da corsa fu un altro tentativo, affidato a mani private, di mettere una rossa sotto i riflettori delle gare GT. Gli esemplari sviluppati dalla Prodrive diedero soddisfazioni tali da risvegliare lo stesso interesse della Casa Madre. Questo esemplare, il sesto e, forse, ultimo, arrivò 10mo assoluto – e primo della categoria GT – alla 24 Ore di Le Mans del 2003.

TUTTE LE FERRARI IN CONCORSO A CHANTILLY

LE 250
Ferrari 250 GT California Spyder (1959) telaio # 1451GT
Ferrari 250 GT Passo Corto (1960) telaio # 2129GT
Ferrari 250 GT Sperimentale (1961) telaio # 2643GT
Ferrari 250 GT “Breadvan” (1961) telaio # 1819GT
Ferrari 250 GTO “62” (1963) telaio # 4293GT
Ferrari 250 GTO “64” (1964) telaio # 5575GT

LE  365 GTB/4 DAYTONA GR. 4
Ferrari 365 GTB / 4 Daytona Gr. 4 (1970) telaio # 13367
Ferrari 365 GTB / 4 Daytona Gr. 4 (1970) telaio # 13855
Ferrari 365 GTB / 4 Daytona Gr. 4 (1972) telaio # 15373
Ferrari 365 GTB / 4 Daytona Gr. 4 (1972) telaio # 15667
Ferrari 365 GTB / 4 Daytona Gr. 4 (1972) telaio # 15681
Ferrari 365 GTB / 4 Daytona Gr. 4 (1972) telaio # 16425

I PROTOTIPI APERTI
Ferrari 250 TR 58 (1958) telaio # 0728
Ferrari 275/330 P (1964) telaio # 0820
Ferrari Dino 166 SP (1965) telaio # 0834
Ferrari 333 SP (1997) telaio # 019

I PROTOTIPI CHIUSI
Ferrari 250 LM (1964) telaio # 5891
Ferrari 312 P (1969) telaio # 0872
Ferrari 512 S (1970) telaio # 1016
Ferrari 512 M (1970) telaio # 1002

LE GT E DERIVATE
Ferrari 308 GT4 / LM (1974) telaio # 08020
Ferrari 512 BBLM (1980) telaio # 32129
Ferrari F40 LM (1992) telaio #ZFF GJ34 B0000 74045
Ferrari F550 GT1 (2003) telaio #ZFF ZR49 B000 108 462 CRD06

Alvise-Marco Seno

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Chantilly Arts & Elegance 2017: in mostra 24 Ferrari ex-Le Mans