Connessioni: classic car e chitarre elettriche a braccetto

Prove tecniche di dialogo tra icone della musica e della strada. Chitarre elettriche suonate da rockstar del passato o della scena metal incontrano i gusti estetici delle Cadillac e delle Mustang storiche.

Le strade del design sono infinite tanto che le forme di alcune chitarre elettriche suonate dalle rockstar più note sono ispirate ad alcune auto del passato come Cadillac e Mustang. A rendere possibile questa contaminazione sono state la passione viscerale per le auto di una icona della musica, il quasi settantenne Billy F. Gibbons, che rappresenta con la sua barba una delle band mito dello scenario USA come gli ZZ Top, e la creatività di un ex tecnico e musicista che si è inventato la produzione artigianale di chitarre elettriche ispirandosi al gusto vintage delle vecchie auto.

I nomi delle chitarre Wild Custom dicono tutto: Mustang Shelby GT 500 ‘Eleanor’; GT390 Fastback ‘Bullitt’ e ‘Mexican Blackbird’ Thunderbird 58. Per quanto riguarda la Thunderbird a guidare la scelta è stata principalmente la passione per la stessa auto di Gibbons, che ne possiede una simile. Mentre le  altre due chitarre ispirate alla Mustang sono immediatamente ricollegabili all’immaginario collettivo grazie alla loro notorietà legata a ruoli quasi da star ricoperti in film come “Bullit” con Steve McQueen e “Rollercar, 60 secondi e vai”, oggetto anche di un remake di Nicolas Cage a inizio anni 2000.

Indipendentemente dalle caratteristiche tecniche di rilievo delle chitarre Wild Custom (non è questa la sede per approfondire) la loro fama è testimoniata anche dall’uso da parte di una serie di artisti della scena rock e metal più o meno famosi. Rimane da dire che l’accoppiata chitarre e auto non è una contaminazione completamente nuova.

Negli States l’immaginario rock e auto, alimentato in primis da rockstar come Elvis  Presley, ad esempio, ha sempre avuto delle connessioni. Lo testimoniano fin dagli ’60 le chitarre Fender con i colori ripresi dalle Ford, Cadillac o Desoto. E anche la Gibson, altro nome noto del settore, nel 1995 ispirò la sua ‘Les Paul Corvette’ alla Stingray del 1963. Uno dei 200 esemplari costruiti venne utilizzato e poi messo in vendita qualche anno fa da uno dei più noti chitarristi della scena rock contemporanea come Slash dei Guns N’ Roses. Gibson ha poi ripetuto l’operazione nel 2003 con una chitarra dedicata ai 50 anni della Corvette.

Altra caratteristica comune tra auto e chitarre sono proprio le folte comunità di appassionati e il culto della memoria che queste sollecitano. Si va dalle attività di restauro alla ricerca degli esemplari più pregiati con valori in crescita per alcuni modelli legati ovviamente alla rarità ma anche, proprio come accade per le auto, al fatto di essere appartenute ad attori o musicisti famosi.

Luca Pezzoni

 

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