In edicola il primo volume de “Il meglio del Cavallino”

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Il 2017 è ricco di anniversari tondi, che in qualche modo ci riguardano direttamente. Il primo sono i trent’anni della testata Ruoteclassiche, il secondo ricade nelle inziative speciali che, proprio per l’occasione, abbiamo pensato per i nostri lettori: omaggiare come merita i settan’anni della Ferrari.

Questo mese esordisce in edicola il primo dei cinque Speciali “Il meglio del Cavallino”, che ci accompagneranno fino a giugno. Pensiamo quindi di farvi cosa gradita pubblicando l’editoriale che presenta il piano dell’opera e, in estrema sintesi, i contenuti di questa prima uscita.

Quest’anno la Ferrari compie settant’anni. Ruoteclassiche festeggia alla sua maniera questo importante traguardo con cinque allegati dedicati al mito creato da Enzo Ferrari. La collana “Il meglio del Cavallino” (in totale oltre 600 pagine) debutta col volume “Le GT”, la gallery che state iniziando a sfogliare: narra l’epopea delle granturismo prodotte in serie. Abbiamo selezionato una cinquantina di modelli principali, cui si affiancano altrettante versioni derivate, per un totale di circa 120 sportive. A tanto assommano i 70 anni di storia maranelliana, una produzione imponente, non tanto a livello numerico (giacché la Ferrari ha sempre mantenuto l’esclusività come Credo assoluto) quanto piuttosto come fervore progettuale, capacità tecnica, fantasia, ingegno, abnegazione.

Seguiranno, con cadenza mensile, altri quattro volumi: “Il meglio del Cavallino – Le Corse”, dedicato ai bolidi da competizione (Formula 1, altre Formule, Sport e GT da gara); “Il meglio del Cavallino – Gli Uomini”, che narra le gesta di coloro che hanno contribuito ad alimentare il mito assieme e successivamente al “Drake”; “Il meglio del Cavallino – X Ray”, una rassegna con gli “spaccati” dei modelli più significativi e infine “Il meglio del Cavallino – Top Secret”, ossia i prototipi, gli esemplari unici, le show car e i modelli mai entrati in produzione.

Nelle pagine di questo primo speciale Ruoteclassiche ha analizzato ciascuna vettura di serie attraverso lenti multifocali: quelle dello storico, dell’appassionato, del designer e del tecnico. Cercando di inquadrare ogni auto nel contesto dell’epoca e illustrando le peculiarità della tecnica e delle stile. Ove possibile, i nostri esperti hanno cercato di individuare i numeri reali di produzione (da fonti ufficiali, salvo differente indicazione: li potete trovare riassunti nell’ultima pagina), perché la “tiratura” di un’auto sportiva ne certifica la rarità o ne individua il successo commerciale.

Ferrari da strada significa Ferrari sulle strade: quando se ne incrocia una, sia annunciata dal rombo sia acquattata in un parcheggio, è sempre una calamita per tutti. Appassionati e non. Perché ogni modello di Ferrari, a modo suo, è LaFerrari. Buona lettura.

Marco Di Pietro

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In edicola il primo volume de “Il meglio del Cavallino”

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