In vendita la Mercedes-Benz da parata di Hitler

Va all’asta una monumentale Mercedes-Benz 770 blindata commissionata da Hitler nel 1939 per le occasioni speciali. Una bestia da 5 tonnellate capace di volare, comunque, a 180 km/h

Il prossimo 17 gennaio 2018 Worldwide Auctioneers metterà all’incanto, durante il concorso d’Eleganza di Scottsdale, la Mercedes-Benz 770K Offener Tourenwagen, la vettura con cui Adolf Hitler si concesse una serie di bagni di folla durante la dittatura nazista.

UN PEZZO DI STORIA
La Mercedes in questione, telaio n. 189744, è un esemplare unico commissionato da Hitler stesso nel 1938 all’interno della costosa serie della Mercedes Typ 770. Egli ne stabilì le caratteristiche principali di allestimento insieme a Erich Kempka, autista del Fuhrer dal 1934, poi promosso a Luogotenente Colonnello delle SS fino al 1945.

La vettura fu consegnata nel 1939, giusto in tempo per l’inizio delle operazioni belliche dei tedeschi e, nelle intenzioni del capo nel nazismo, per essere utilizzata nelle parate e i bagni di folla successivi alle vittorie che l’esercito tedesco avrebbe conseguito.

La 770K Offener Tourenwagen era una mastodontica torpedo 9 posti lunga sei metri e con una larghezza di due. La carrozzeria era blindata (porte e cofani corazzati, parabrezza e vetri laterali da 30 mm di spessore) e il motore, un mostruoso 8 cilindri in linea di 7,7 litri, era equipaggiato con due compressori volumetrici che le consentivano, a dispetto di un peso di cinque tonnellate, di raggiungere 180 km/h.

La gigantesca cabriolet fece il suo debutto in società il 6 ottobre del ’39, durante una esercitazione con veicoli di vario tipo per “prendere le misure” sulla logistica in occasione delle apparizioni pubbliche in cui Hitler avrebbe sfilato tra la folla. La prima occasione ufficiale in cui la vettura fu utilizzata accadde il 18 giugno 1940, in occasione della visita di Mussolini a Berlino. Il dittatore italiano stesso fu a bordo della super-Mercedes.

Hitler fu a bordo della sua monumentale Mercedes blindata da parata ancora il 6 luglio 1940 a Berlino per festeggiare la sconfitta della Francia e il 4 maggio del ’41 per celebrare l’invasione di Yugoslavia e Grecia. Il 15 luglio del ’43 la macchina è segnalata presso il quartier generale Mercedes-Benz a Sindelfingen per ordinaria manutenzione. Dopo quella data gli impegni ufficiali della super Mercedes sono sconosciuti ma si ritiene che, dopo la disastrosa invasione della Russia, le occasioni in cui sia stata utilizzata siano scarse.

DOPO LA GUERRA
Nel dopoguerra fu sequestrata dagli Americani e fu trattenuta a Le Havre presso il Comando di Polizia Militare dell’Esercito Americano. Nelle memorie di un ufficiale si racconta che nel ’45 un colonnello tentò (invano) di esportare la macchina in America. Sembra fosse invece stata acquistata nel ’46 da A.H. Vander Elst Jr., industriale belga del Tabacco. Questi la cedette a un altro magnate dell’industria del tabacco, tale Tom N. Austin. La macchina fu quindi portata a Greeneville, North Carolina, e nel 1949 donata alla locale associazione dei reduci di guerra.

Dopo tanti anni al servizio dell’associazione, nel ’76 fu messa in un garage ma quasi subito riscoperta da due noti collezionisti e scopritori di tesori automobilistici dell’epoca. Dopo aver svolto alcune ricerche presso la Casa Madre, questi scoprirono trattarsi di una delle Fuhrer-car, ancora in buone condizioni di conservazione. Passò ancora di mano altre volte fino al suo attuale proprietario, che l’acquistò nel 2004. Non è ancora stata rivelata la stima d’asta.

Alvise-Marco Seno

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