La Topolino compie 80 anni, Torino invasa

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Torino si appresta a festeggiare in grande stile, da oggi fino a domenica, gli ottant’anni di una vettura che ha svolto un ruolo fondamentale nella motorizzazione del nostro Paese: la Fiat Topolino, pronta a invadere pacificamente il capoluogo piemontese con oltre 250 esemplari provenienti da una quindicina di Paesi europei.

La manifestazione, denominata Ling80, si propone come la più grande reunion di Topolino mai organizzata (gli artefici sono, congiuntamente, il Topolino Autoclub Italia e il Club Topolino Fiat Torino). In calendario quattro giorni ricchissimi di eventi, che avranno come base il polo fieristico del Lingotto, dove ottant’anni fa la Topolino aveva la sua storica catena di montaggio. L’evento comincerà giovedì, con una giornata in gran parte libera per visitare la città e i suoi dintorni – Museo Egizio, Museo del Cinema, Palazzo Reale, Centro Storico Fiat, Museo Fiat Industrial Village, Mostra Ex Libris dedicata alla Topolino – e benvenuto ai radunisti presso il Museo Nazionale dell’Automobile.

Venerdì, i partecipanti vivranno uno dei momenti più coreografici delle celebrazioni, con la possibilità di portare la propria vettura – a turno, in gruppi di 50 – sulla cima del Lingotto per effettuare qualche giro sulla storica pista che serviva da circuito di prova per i primi collaudi di tutti i modelli Fiat.

Sabato, dopo un tour panoramico tra Moncalieri e Pecetto, gli equipaggi parteciperanno a una festa a tema dal titolo “20 anni di storia: auto, costume, musica e ballo dal 1936 al 1956”; nel pomeriggio trasferimento allo Juventus Stadium, con accesso delle vetture al secondo livello e suggestivo percorso (con sosta) lungo il “Cammino delle stelle”; a seguire, cena di gala. La domenica sarà invece dedicata alla visita e ai test drive presso il Mirafiori Motor Village.

Una grande auto minimale

Due posti (ma si viaggiava anche in 4) in appena 3,21 metri di lunghezza, con un motore di 569 cm3 capace di erogare 8 CV, la Fiat 500 del 1936 era la più piccola automobile italiana, per lo meno all’epoca. Subito dopo la sua nascita, esattamente ottant’anni fa, il pubblico la ribattezzò con un nomignolo all’altezza del suo primato: Topolino, appunto. Venduta ben al di sotto della soglia psicologica delle 10.000 lire, la minuscola Fiat, divenne in pochissimo tempo la vettura di chi non ne aveva mai posseduta una. La prima serie (versione A) fu prodotta fino al 1948 in 122.000 esemplari, a cui seguirono 21.000 unità della B e addirittura 376.370 della C, che uscì di scena nel 1955.

Dario Tonani

 

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