Lancia Delta S4, oltre ogni limite

Era il meglio che in quegli anni si potesse anche solo immaginare. E quando calò i suoi assi, la trazione integrale e il doppio sistema di sovralimentazione (volumetrico più turbocompressore), fu subito chiaro che non avrebbe lasciato scampo a nessuno: la Lancia “Delta S4″, nome di progetto “SE038″, aveva tutte le carte per diventare – come si dice in gergo – una “ammazza rally”.

Ma il 2 maggio 1986, al Tour de Corse, neanche sei mesi dopo il debutto, legò drammaticamente il suo destino a quello di un pilota tra i più promettenti, il finlandese Henri Toivonen, e del suo navigatore Sergio Cresto. Un incidente terribile: le fiamme divorarono la vettura e il suo equipaggio. Fu l’inizio della fine delle Gruppo B.

Su Ruoteclassiche di febbraio, la storia e la tecnica raccontate con il supporto dell’ingegner Sergio Limone, responsabile dello sviluppo vettura; inoltre la prova su strada e l’intervista esclusiva a Miki Biasion, campione del mondo Rally nel 1988 e 1989, che con la “S4″ vinse la sua prima gara mondiale e più di tutti contribuì a metterla a punto.

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