L’AUTOritratto di Enrico Fumia questa sera all’Alfa Blue Team

Un appuntamento che gli appassionati di auto non dovrebbero perdere è quello con uno dei designer più importanti ma meno noti del panorama stilistico italiano: Enrico Fumia. L’occasione per sentire parlare di design e di storia del design attraverso il racconto di uno dei suoi protagonisti più autorevoli la offre il 29 settembre l’Alfa Blue Team, sodalizio di puri appassionati Alfa Romeo presieduto da Gippo Salvetti, grande collezionista di vetture del Biscione. Alle 21,15, nella sede “La Fonderia” di via Fratelli Rosselli 7, a Premenugo di Settala, appena fuori Milano (dopo l’aeroporto di Linate si prosegue sulla Rivoltana per Rivolta d’Adda, quindi all’uscita 4 per Premenugo) si terrà infatti la presentazione del libro “AUTOritratto” (Fucina Editore) con la presenza dell’autore Enrico Fumia.

Laureato nel 1976 in ingegneria aeronautica al Politecnico di Torino con una tesi sullo studio dell’aerodinamica applicata all’automobile, Fumia inizia a cimentarsi con il design dell’auto sin dal 1966, vincendo il Grifo d’Oro Bertone nella categoria Junior, un concorso indetto dalla Bertone per far emergere i giovani stilisti. Nello stesso anno partecipa come freelance allo studio per i frontali della Siata Spring, quindi per riviste come Autosprint e Mark 3. Nel 1991 è direttore del Centro Stile Lancia e nel 1996 Direttore del Design Diversificato Fiat. Nel 2002 si matte in proprio e fonda la Fumia Design Associati che diventa Fumia Design Studio creativo nel 2009.

Tra le sue opere, la Siata Spring del 1966 su meccanica della Fiat 850 realizzata a 18 anni; l’Alfa Romeo 164; l’Alfa Romeo GTV e Spider entrambe del 1994 (ma disegnate nel 1987); la Lancia Y del 1995 (disegnata nel 1992); gli interni della Maserati 3200 GT Coupé e Spider; la Lancia Lybra. Ma anche concept come l’Audi Quartz del 1981; la Fiat Brio del 1983 su meccanica Fiat Ritmo Abarth 125 TC; la Ferrari F90 su base Testarossa del 1988; la XTile del 2000 con struttura a X e tetto a spicchi girevoli; la Xport del 2000, sportiva con anteriore e posteriore simmetrici e motore centrale; la Xmall del 2000, studio di una minicar simmetrica; l’Alfa Romeo Sprint del , proposta di un’Alfa compatta per il segmento B, poi occupato dalla MiTo e altre più recenti.

Gilberto Milano

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