Milano AutoClassica, una tre giorni da bere

I numeri premiano la quinta edizione della manifestazione milanese che chiude la tre giorni di metà marzo con un’affluenza record di 50 mila visitatori. Segno che la decisione di puntare sull’eleganza e di allargare la partecipazione alle Case ufficiali premia.

Che ci fosse più gente del solito lo si vedeva a occhio nudo, osservando la quantità di persone che già dal venerdì affollava i corridoi dei padiglioni della Fiera di Rho per la quinta edizione di Milano AutoClassica. Molti se ne sono accorti ancora prima di arrivare in fiera, dalla coda di auto che al mattino si era formata in prossimità dei parcheggi. Al di là delle lamentele sollevate da chi nella giornata di sabato sostiene di aver perso anche un paio d’ore prima di riuscire a entrare, si tratta di segnali tutto sommato positivi. Confermati oggi anche dai numeri diramati dall’organizzazione che ha dichiarato una presenza complessiva nei tre giorni della fiera di ben 50.960 visitatori. Si tratta del 18,5% in più rispetto ai 43.000 visitatori dello scorso anno. Che non sono pochi in un momento in cui il mercato delle auto storiche tende al ribasso. Evidentemente, come spesso accade per questo genere di manifestazioni, con il passare degli anni la fama di un evento si consolida fino a crearsi un proprio spazio nell’affollato panorama di queste manifestazioni.

In cinque anni per Milano AutoClassica è stato infatti un crescendo di partecipazione di pubblico e di addetti ai lavori (gli espositori sono saliti a 350 rispetto ai 321 del 2015 e i veicoli esposti a 1500 rispetto ai 1000 dello scorso anno) pur rimanendo invariata a 50.000 metri quadrati la superficie espositiva. Confermandosi così come uno degli appuntamenti annuali da segnare in agenda assieme ad auto d’Epoca di Padova, Automotoretrò di Torino e Verona Legend Car.

Invariata anche la formula espositiva che punta su contenuti di eleganza e di cura degli spazi per quanto riguarda gli allestimenti e la disposizione dei vari stand, con la separazione netta tra le bancarelle del mercatino di ricambi e automobilia e gli stand dei commercianti di auto storiche; tra i club di appassionati e le Case Automobilistiche. Riguardo a queste ultime a Milano erano presenti in via ufficiale ben 14 marchi auto che con la loro presenza hanno arricchito non poco la presenza di vetture di alto livello collezionistico affiancate all’ultima produzione in arrivo direttamente dal Salone di Ginevra. Parliamo di Abarth, Alfa Romeo, Aston Martin, Bentley, Fiat, Infiniti, Jaguar, Lamborghini, Lotus, Maserati, McLaren, Mercedes-Benz, Porsche, smart. Ferrari era invece presente con la sua divisione Ferrari Classiche dedicata al restauro e alla certificazione delle Rosse d’epoca.

Molto ammirato anche lo stand di Ruoteclassiche con le vetture votate dai lettori attraverso la nostra pagina Facebook per il #RuoteclassicheAnniversary dove facevano bella mostra alcune delle più belle auto nate nel 1956 (Fiat 600 Multipla, Lancia Appia seconda serie, Austin-Healey 100/6), nel 1966 (Lamborghini Miura, Alfa Romeo Spider 1600 e GT 1300 Junior), nel 1976 (Alfa Romeo Alfasud Sprint, Fiat 131 Rally Abarth, Ferrari 512 BB), nel 1986 (Lancia Delta HF 4WD e Thema 8.32, BMW Z1) e nel 1996 (Ferrari 550 Maranello e Ferrari 456 GTA, Dodge Viper GTS).

Di grande livello anche se non numerosa la presenza di vetture di prestigio da giustificare il viaggio a Milano. A cominciare dalle tre regine del 1955 che accoglievano, come d’abitudine, i visitatori all’ingresso della manifestazione: una rara Ferrari 750 Monza; una spettacolare Porsche 550 RS Spyder e una altrettanto rara Ermini 357 Sport carrozzata Scaglietti. Per continuare con l’elenco delle vetture premiate da vari ospiti della manifestazione: dalla Ferrari 365 P2/P3 vincitrice del titolo di Best of Show del Trofeo Milano AutoClassica 2016, a una perfetta Lamborghini Miura SV e a una altrettanto bella Maserati Ghibli SS.

Premi per i migliori restauri sono andati invece a una BMW 327 Coupé, a una Ferrari 250 GT Cabriolet II Serie e a una Aston Martin DB4. Per la categoria Preservation Class, rivolto alle auto meglio conservate o più originali, il primo premio è andato a una Alfa Romeo 1750 RLSS, che ha battuto una BMW 507 e una Alfa Romeo 2500 SS Touring. Da segnalare anche l’interessantissima esposizione di vetture storiche Bmw allestita per celebrare i 100 anni della fondazione della Casa di Monaco. E delle due concept della collezione Bertone esibite dall’Asi nel proprio stand: la Lotus Emotion, realizzata nel 1991 sul telaio tubolare della Lotus Esprit, e l’Alfa Romeo Bella prodotta nel 1999 su pianale dell’Alfa Romeo 166.

Quanto al mercato, più numerose del passato le ‘occasioni’ d’acquisto proposte da alcuni commercianti (Ruoteclassiche ne ha documentate 14 che verranno pubblicate sul numero di aprile) ma generalmente ancora alti i prezzi richiesti e poco numerose le contrattazioni. Lo stesso ‘problema’ si è verificato anche nella vendita all’incanto organizzata dalla Casa d’aste fiorentina Pananti dove quasi tutti i lotti, al netto dei diritti d’asta, non hanno raggiunto la stima minima prevista (i dati ufficiali non sono ancora disponibili).

Qualche problema ai commercianti sembra che l’abbia creato invece la concomitanza con la Fiera di Stoccarda che quest’anno ha puntato su un deciso rilancio proponendosi come alternativa di mercato a quella storica di Essen, richiamando nella capitale del Baden-Württemberg diversi potenziali acquirenti italiani. Un dato difficile da dimostrare se non attraverso le dichiarazioni di alcuni espositori di Milano AutoClassica.

Una discreta folla di appassionati ha assistito anche alle corse di auto storiche live nella Classic Circuit Arena, altra peculiarità di questa manifestazione, che hanno divertito il pubblico con un ricco programma di prove e gare a inseguimento. Vincitore dell’Historic Speed Milano AutoClassica 2016, Gianluca Grossi su Mini Cooper 1300, seguito da Massimo Sordi su Alfa GTA 1300 e Alessandro Trentini su Auto Bianchi A 110. Si replica il prossimo anno.

Gilberto Milano

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