Passione Engadina 2016: quinta edizione da primato

Splendide auto, luoghi incantevoli e una ricetta che combina al meglio eleganza, piacere del viaggio e convivialità con  un pizzico di competizione con una gara di regolarità e un concorso di eleganza.

Già dalla prima edizione di Passione Engadina, cinque anni fa, era stato chiaro dal parterre degli iscritti che di macchine così, riunite tutte insieme in un singolo evento, era difficile trovarne. Perché quella che è ormai riconosciuta in ambito internazionale come una delle manifestazioni in cui la qualità delle vetture e la cura dei dettagli non deludono mai le aspettative, ha confermato anche in questo quinto appuntamento la sua vocazione originale: il meglio della produzione italiana, in una location come l’Engadina che consente ai partecipanti di godersi paesaggi straordinari e piacere di guida in una tre giorni fra prove non troppo impegnative e convivialità.

E allora scorrendo l’elenco partenti vediamo sfilare  una selezione di Ferrari da concorso d’eleganza, dalle 275 GTB Berlinetta Scaglietti alle 275 GTS Cabriolet, dalla 275 GTB/2 6C del 1966 alle 330 GTC, fino ad arrivare alle 365GTB/4 Daytona  e le Dino 308 GT4. E poi tante Maserati, con la  3500GT Vignale Spider, le Ghibli, Bora, Merak, e le Lamborghini Miura fresche di un anno di celebrazioni del cinquantenario. Ma i riflettori sono puntati sulle Alfa Romeo, alle quali è dedicata l’edizione 2016, con i test drive della nuova Giulia, madrina ideale dell’evento che come ogni anno fa base a Sankt Moritz fra luoghi simbolo come l’Hotel Kempinski Grand Hotel Des Bains dove si svolge il drivers briefing, e il Grand Hotel Kulm.

In gara troviamo tutto il meglio della produzione della Casa di Arese: dalle regine anteguerra, le Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929,  la 1750 GS Compressore Castagna del 1930, e la Grand Sport Brianza del 1932  di Axel Marx che arriva sul terzo grandino del podio nella classifica assoluta del Julius Baer Rally con un primo posto nella Categoria A di auto fino al 1945. Un equipaggio di Zurigo esibisce una elegantissima Alfa Romeo 6C 2500 SS Graber Cabriolet del 1947, “ne sono rimaste solo due al mondo  e l’altra è negli Stati Uniti – raccontano soddisfatti- quindi Passione Engadina è l’unica occasione qui in Europa per poter vedere questa carrozzeria speciale”

L’evento di  Sankt Moritz in effetti rappresenta una opportunità unica per vedere su strada tante one-off dalla storia e dal palma res straordinari. Come la Nash Healey Pininfarina Roadster del 1952, o l’Alfa Romeo 1750 GS Compressore Castagna di Antonio Pasquale nata come macchina da corsa e fatta ricarrozzare da Edoardo Visconti dalla Carrozzeria Castagna con una livrea sempre sportiva ma ancor più lussuosa ed elegante.

“E’ bello concentrarsi sulle macchine italiane – spiega l’organizzatore Paolo Spalluto – perché sono quelle che fanno sognare”. E facendo un salto nel futuro ecco un’auto che ha fatto sognare una intera generazione, la Fiat 131 Abarth vincitrice del Campionato del Mondo  nel 1980 con Walter Rohrl.  Il Gruppo FCA è rappresentato in gara dal COO Alfredo Altavilla, grande appassionato di vetture d’epoca, al volante di una Alfa Romeo 1600 Spider Osso di Seppia del 1966. Non manca nemmeno l’orgoglio Lancia, con la Delta HF Integrale evo del 1992 con al volante il campione Miki Biasion, che ottiene anche ottimo primo posto nella Categoria E sportcars dal 1981.

La  prima parte della gara è dedicata alla  Zegna Challenge Cup con le prove concatenate nella base militare di S-Chanf, mentre nella seconda giornata parte il Julius Baer Rally, più di duecento chilometri attraverso paesaggi meravigliosi. La gara per la prima volta tocca Austria e Italia, attraversando alcuni degli scorci più belli dell’ Engadina, arrivando fino a Glorenza attraverso la Val Venosta, per poi fare ritorno in Engadina attraverso il Passo del Forno. L’ultima tappa è molto apprezzata dai piloti, che si divertono con la  Zegna Challenge Cup e le ultime prove sulla pista dell’Engadin Airport di Samedan.

La classifica generale vede trionfare Bjorn Schmidt e Annekatrin Schmidt-Liedl su Ferrari 365 GTB/4 Daytona, 1973, seguiti da Giustino De Sanctis e  Claudia Morbiducci su Lancia Aurelia B24 Spider, 1955 e  Axel Marx e Dominique Marx su Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Brianza. L’equipaggio di Giustino De Sanctis si aggiudica anche la  Zegna Challenge Cup, trofeo che regala al vincitore la partecipazione all’edizione  2017.

Passione Engadina termina con il grande raduno delle auto  nel centro di St.Moritz per il concorso di Eleganza “Luigino Della Santa” dove il pubblico elegge la “più bella dell’evento”. E la vincitrice assoluta è proprio l’ Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Compressore del 1930, una vera icona del marchio, perfetta fusione della sportività e dell’eleganza tutta italiana che la Casa del Biscione continua a rappresentare nel mondo.

Savina Confaloni

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