Registro 1000 Miglia, “Basta ai falsi storici”

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Per certificare l’autenticità delle auto con un passato nella Freccia Rossa nasce il Registro 1000 Miglia: il mondo dell’auto storica volta pagina, intenzionato più che mai a dire basta a falsi, improbabili repliche e ricostruzioni. A dare l’annuncio della nascita del Registro, in occasione di Techno Classica a Essen, in Germania, i vertici di Automobile Club Brescia, ACI Storico, ACI Sport e FIVA (Fédération International des Véhicules Ancienes). L’obiettivo è garantire l’originalità e la storicità dei veicoli, riuscendo così ad ammettere al via delle prossime edizioni rievocative della Freccia Rossa esclusivamente le vetture passate sotto la lente di ingrandimento del Registro.

Una mossa (ci auguriamo) decisiva per scoraggiare definitivamente le azioni di speculatori senza scrupoli che, nel corso degli anni, buttando nella mischia pezzi non originali (o, peggio, costruiti ex novo e poi spacciati per storici) hanno contribuito a minare l’integrità del patrimonio storico e culturale rappresentato dalle classiche della Freccia Rossa.

Le 725 domande d’iscrizione ricevute da tutto il mondo per la 1000 Miglia 2018 – si apprende dal comunicato che annuncia la nascita del Registro – testimoniano una rete di compravendita che riguarda centinaia di automobili d’epoca. Di queste, molte volte si sostiene abbiano preso parte alla 1000 Miglia o possano comunque partecipare alla moderna rievocazione; a volte, purtroppo, ciò non corrisponde al vero. Tra le mansioni del Registro ci sarà proprio quella di autenticare le vetture. In più – si legge – la certificazione comporterà una certa stabilizzazione del valore della vettura”.

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Registro 1000 Miglia, “Basta ai falsi storici”

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