Rétromobile 2017: la prima gallery

Prime foto dalla rassegna parigina che ha aperto oggi i battenti. Molte, come al solito, le rarità da vedere, da sempre prerogativa di questa manifestazione. Eccone alcune, le più importanti. Sufficienti comunque per decidere una partenza last minute in direzione Ville Lumière, Porte de Versaille. C’è tempo fino a domenica.

Negli oltre 6mila metri quadri di esposizione di Retromobile, l’attesissima fiera parigina dedicata alle auto d’epoca che apre i battenti oggi (per chiudere il 12 febbraio) non mancano di certo le cose da vedere. Al di là dei numeri (550 espositori, 500 auto in mostra, oltre 100 club e associazioni presenti) è il fitto calendario di eventi che rende imperdibile la rassegna che si tiene a Porte de Versaille. Ecco quali sono le cose da non perdere.

In primo luogo, la rassegna tematica “The legend of Ferrari” dedicata ai 70 anni della scuderia di Maranello, con una selezione di vetture che va dalle rosse che dominarono Mille Miglia e Le Mans (come la 166 MM o la 250 LM), fino a capolavori come la “Serie 1” 250 GT Cabriolet disegnata da Pininfarina, la 250 GT Berlinetta, la 250 GT “passo corto” o la 275 GTB.

Restando in tema di supercar, allo stand Porsche invece fanno bella mostra le 928 più belle della storia del modello. Tra queste è esposta la 928 più esclusiva dell’intera produzione di Zuffenhausen, ovvero la versione station wagon elaborata appositamente per Ferry Porsche, di colore verde scuro. Un regalo speciale in occasione dei suoi 75 anni, nel settembre del 1974.

Nello stand del Gruppo Psa (Peugeot, Citroën e DS) sono esposte invece una serie di auto che hanno contribuito a creare la storia dei marchi francesi. Peugeot porta la Type 3 del 1891, prodotta in 64 esemplari fino al 1894 (uno di questi è stato il primo veicolo commercializzato in Italia) e la Roadster 301 CR Grand Luxe del 1943. Tra i modelli Citroën invece spicca la B2 modello K1, detta anche “Scarabeo d’oro”: si tratta della prima Citroën ad attraversare il deserto del Sahara nel dicembre del 1922. Renault infine dedica una rassegna all’età delle sue vetture turbo e una tematica allo stile che ha contrassegnato i modelli della Casa della losanga, dalla Type XB del 1907 alla Renault 5 del 1982.

E sempre in ambiente transalpino, segnaliamo una curiosa mostra tematica su tutte le moto d’epoca prodotte Oltralpe dalla fine dell’ ‘800, come la Louis-Guillaume Perraux “Moto bicyclette” del 1871, la Peugeot 500 2 cilindri che vinse il Grand Prix del 1927 e la Simca-Sevitame anfibia del 1939.

Non manca poi lo spazio dedicato al mondo della velocità: in mostra a Retromobile un esemplare della Tyrrell P34 a sei ruote che, grazie alla sua inusuale soluzione tecnica, stupì il mondo della Formula 1 tra il 1976 (quando vinse anche un GP in Svezia) e il ’77, oltre alla Delage 1500 con cui 90 anni fa Robert Benoist vinse tutti i Grand Prix dell’epoca (Montlhéry, San Sebastian, Monza e Brooklands) aggiudicandosi il titolo di campione del mondo.

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Marco Gentili

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