Rétromobile 2018, un’edizione coi fiocchi

Molti gli anniversari celebrati – da Citroën a Honda, da Porsche a Renault – e tante automobili d’eccezione negli stand dei commercianti più importanti del settore. Spazio anche alle youngtimer con prezzo di vendita inferiore ai 25.000 euro: un’iniziativa che intende attirare le nuove generazioni. L’asta di Artcurial ha fatto registrare il tutto esaurito anche quest’anno.

Domenica 11 febbraio si è chiuso il sipario sull’edizione numero 43 di Rétromobile, il Salone parigino dell’auto d’epoca più chic della stagione. Numeri da record anche questa volta, con 120.000 visitatori che hanno letteralmente assediato i padiglioni dove si potevano ammirare pezzi d’eccezione, oltre a ricambi, automobilia e opere di artisti contemporanei per un totale di 550 espositori e un centinaio di club distribuiti su 65.000 metri quadrati. Tra le maggiori attrattive, oltre all’asta di Artcurial di cui riferiamo a parte, la straordinaria esposizione di Abarth del collezionista svizzero Englebert Möll, con pezzi del calibro della 3000 Sport Prototipo del 1971, della 2000 Sport quattro fari del 1968, della 500 Record di Pininfarina del 1958 o della OT 2000 Coupé America del 1966. Poco distante, alcune delle vetture che hanno fatto parte della vita e della carriera di Jean Pierre Wimille, che tentò anche la via della produzione di serie con la coupé aerodinamica Type 01 del 1947. Presente anche la sua Alfa Romeo Type 308 del 1938 con motore otto cilindri di tre litri.

Nel padiglione principale spazio invece alla Case automobilistiche, alcune delle quali festeggiavano importanti anniversari. Il gruppo PSA con i suoi marchi, Citroën, DS e Peugeot, ha celebrato i 50 anni della Mehari, i 70 anni della 2CV e, per quanto riguarda il Leone, i 70 anni della 203 e i 50 della 504. DS, fornitrice ufficiale delle auto per la Presidenza della Repubblica, dal canto suo ha offerto una panoramica di quelle riservate all’Eliseo, dalla DS di De Gaulle alla DS7 di Macron. E poi settant’anni per Porsche e Honda e ben 120 per Renault, tra le prime in assoluto a realizzare una vetturetta con motore a scoppio, la Type A del 1898 con motore De Dion Bouton e cambio a tre marce capace di correre a ben 32 km/h. Erano in tutto una ventina le auto esposte da Renault Classic: curiosità per la 5 a propulsione elettrica del 1974, in risposta alla crisi del petrolio di quegli anni, ma anche per la Twingo prima serie del 1992 e per la berlina 9 del 1981, in versione per gli Stati Uniti. Alpine Renault, in fase di forte rilancio grazie alla nuova A110 che riprende lo stile della sua illustre progenitrice, ha ricordato i quarant’anni della vittoria alla 24 Ore di Le Mans portando al Salone pezzi di grande importanza, come la A442 B n.2 che il 10 giugno 1978 tagliò il traguardo della più famosa gara di endurance del mondo con Didier Pironi e Jean-Pierre Jassaud.

Poco distante lo stand di FCA Heritage, presente a Rétromobile per la seconda volta: Abarth, Fiat, Lancia e Alfa Romeo hanno dato lustro al Gruppo attraverso alcuni modelli significativi, come la Dino 2400, l’Alfa Romeo SZ o l’Abarth 2000 Coupé. Siamo quindi rimasti senza fiato davanti allo stand di uno dei commercianti più famosi del settore, attivo da quarant’anni, la Lukas Hüni AG di Zurigo, dove erano radunate una decina di Ferrari 250 GT Berlinetta passo corto, dalla Lusso del 1961 alla Competizione del 1960, in vari colori e allestimenti. Un evento eccezionale, al quale hanno aderito con entusiasmo i proprietari di queste coupé di Maranello. Grande curiosità per la Mercedes-Benz 300 SL “ali di Gabbiano” del 1954 color blu cielo metallizzato che appartenne nientemeno che a Paul Newman e restaurata secondo le specifiche originali dalla Classic Sport Leicht.

Chiudiamo con le youngtimer, raccolte in uno spazio dedicato, purché offerte a meno di 25.000 euro. Tra quelle che ci sono piaciute di più abbiamo notato una rarissima Datsun Fairlady spider del 1969 a 21.000 euro, una Golf GTI del 1981 a 16.900 euro, una Lancia Fulvia Coupé del 1967 a 21.900, una BMW 633 Csi del 1979 a 23.000 euro e una Maserati Quattroporte del 1982 a 25.000 euro.

Testo e foto di Alfredo Albertini

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