Royal Enfield, ritorno alle origini con due novità

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La Casa inglese ripropone in chiave moderna lo storico bicilindrico parallelo raffreddato ad aria. Verrà montato sulle motociclette di ultima generazione.

Moto, biciclette, tagliaerba e motori: comincia così, nel 1901, in Inghilterra, la storia della Royal Enfield. Nel 1909 l’azienda d’oltremanica stupisce il mondo delle due ruote presentando una piccola motocicletta con un motore bialbero a V  da poco più di 2 CV. Appena tre anni dopo, la casa di Redditch (Worcestershire) è già sotto le luci della ribalta: nel 1912 arriva infatti il primo sidecar, la JAP 6 CV.

Oggi l’azienda, leader a livello mondiale nel segmento delle moto “classiche moderne”, presenta un nuovo motore bicilindrico che rispetta pienamente il valore storico e la tradizione del marchio. Il motore 650 cm³, progettato nei centri tecnologici Royal Enfield del Regno Unito e di Chennai in India, offre il giusto equilibrio tra potenza, coppia e facilità di guida. Studiato per fornire maggiore spinta ai bassi regimi, il propulsore sviluppa una potenza di 47 CV a 7100 giri/minuto, con una coppia di 52 Nm disponibile già a 4000 giri/minuto.

Pur seguendo uno schema progettuale “d’epoca”, il motore è moderno e raffinato. Di sicuro impatto estetico il doppio terminale di scarico e le caratteristiche alette di raffreddamento dei cilindri. Ulteriore peculiarità di questo motore è il suo rombo sordo, da sempre amatissimo dagli appassionati. Con questo bicilindrico dal gusto retrò, Royal Enfield  si prefigge così di ampliare l’universo delle moto di medie dimensioni, offrendo uno stile improntato a un motociclismo puro, ma alla portata di tutti.

Alberto Amedeo Isidoro

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