Salone di Ginevra, le “Classiche” che non ti aspetti

Apre oggi i battenti l’ottantaquattresima edizione del Salone di Ginevra, che fino 16 marzo presenterà al pubblico le ultime novità delle Case. Ma quello che non ti aspetti è che accanto ai gioielli di nuova generazione, l’appassionato di “classiche” possa trovare pane per i suoi denti.

Quando, per esempio, metti piede nello stand dell’Alfa Romeo (dove fa bella mostra di sé l’attesissima “4C Spider”) capita così d’imbattersi nella “RL Targa Florio” del 1923. E non è un caso isolato. Nello stand Abarth gli stessi riflettori illuminano l’ultima “500” e quella che per prima, oltre cinquant’anni fa, ha sfoggiato lo Scorpione.

La Touring Superleggera, invece, alla sua recente rivisitazione dell’Alfa Romeo “Disco Volante” affianca quella storica del 1952. La Maserati il passato lo ha voluto celebrare con la “Alfieri“, una concept 2+2 da 470 cavalli che porta il nome del fondatore della Casa del Tridente. Negli stand Mazda e Audi incontri rispettivamente la “MX-5″ e una “RS2″, in quello commemorativo della 24 Ore di Le Mans alcune delle auto più rappresentative della corsa francese.

Un percorso parallelo – ma solo in apparenza – attraverso cui Ginevra ribadisce che il futuro dell’automobile non può prescindere dalla tradizione. Nei nomi, nello stile, nell’idea.

Lo ha fatto anche Sergio Marchionne che ha parlato dei piani futuri per la Casa del Biscione sullo sfondo delle “RL” e “4C Spider” (le separano più di 90 anni): “Ritornare alle radici – ha detto – e restituire quella credibilità che aveva storicamente”.

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