Spa Classic, l’asta premia soprattutto Ferrari e Porsche

La vendita all’incanto tenuta da Bonhams lo scorso weekend sullo storico circuito di Spa-Francorchamps a cornice di Spa Classic ha seguito fedelmente la corrente degli ultimi mesi, impetuosa e apparentemente ben lungi dal rallentare.

Se non c’è da stupirsi per i prezzi raggiunti dalle vetture Ferrari (770.000 euro per una 365 GTB/4 Daytona o 253.000 per una 308 GTB “Vetroresina”, punta dell’iceberg di una nuova primavera per le berlinette della Rossa a 8 cilindri del periodo anni 70-80), è ancora una volta degna di considerazione la pazza sopravvalutazione delle automobili Porsche. I prezzi spuntati dalle vetture di Stoccarda persistono su livelli pressoché sempre “fuori mercato”, in cui i valori difficilmente riflettono il reale valore collezionistico.

È il caso, per esempio, di una Porsche 964 Carrera RS (224.250 euro), vettura che fino a pochi anni fa raggiungeva quotazioni intorno ai 75.000 euro ma che attualmente viaggia ben oltre 200.000 (nuova, nel 1992, costava 120.000 milioni di lire). Più “normale” la cifra raggiunta da una Porsche 959 Komfort, pur sempre ceduta a 700.000 euro di prezzo (lontani, comunque, dalle cifre di aggiudicazione comprese tra 1 e 1,4 milioni di dollari pagate nei mesi scorsi nelle folli aste americane).

È da segnalare, inoltre, l’eloquente risultato messo a segno da una coppia di 911 degli anni 80. Una 911 Carrera 3.2 Turbolook del 1984 (versione con meccanica e carrozzeria della più preziosa 911 Turbo ma con motore della Carrera 3.2 da 231 CV) ha trovato un nuovo proprietario per ben 63.250 euro. Una Carrera 3.2 Targa della polizia olandese, invece, in condizioni originali e ancora con il suo primo motore (con oltre 127.000 chilometri) è stata aggiudicata per 120.750 euro.

I risultati più eclatanti li hanno prodotti due Porsche agli antipodi una dall’altra: una 962 C del 1993, il telaio 962-155 (“uniproprietario”, 7ª assoluta alla 24 Ore di Le Mans 1993), ha raggiunto 1,495 milioni di euro, nonostante una carriera non certo da “prima della classe”. Una 924 Carrera GT, invece, modello certamente tra i più rari e ambiti della famiglia, è stata battuta a 80.500 euro.

Quest’ultimo risultato, agl’occhi dei più, potrebbe apparire come un valore fuori mercato. Questa considerazione, tuttavia, è in gran parte figlia del retaggio che ha accompagnato per troppo tempo i modelli della grande famiglia delle 4 cilindri di Stoccarda (924 – 944 e 968). Generalmente bistrattate dal mercato per preferire la più iconica 911, negli ultimi anni hanno finalmente iniziato a godere della considerazione loro dovuta in termini di collezionismo e il prezzo raggiunto dalla GT a Spa è certamente un perfetto indicatore di questo nuovo apprezzamento (fenomeni speculativi a parte, s’intende!).

Alvise-Marco Seno

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