Top 5: le hit parade della storia Porsche

La webserie della Casa tedesca è una formidabile vetrina per appassionati o neofiti vogliosi di ripercorrere traguardi tecnologici, modelli rari o suoni dei motori delle proprie vetture. Tutto a portata di clic, gratis e curato nei minimi particolari direttamente da Porsche.

Dalla 956 del 1982 alla 918 Spyder passando per il poetico suono del boxer 911 Carrera RS. Una webserie a puntate con un costruttore di auto dalla grande storia e dall’altrettanto promettente futuro che si racconta, giudicandosi e aprendo i  propri archivi alle telecamere. Accade con Porsche e la serie di video si chiama Top5. Proprio come una hit parade dei tempi antichi, quelli dei vinili e dei 45 giri per intenderci.

Protagonista è il mondo di Stoccarda raccontato da interpreti noti come Walter Rohrl piuttosto che dal responsabile degli archivi storici Dieter Landerberger. In primo piano ci sono auto o tecnologie in bella mostra e tirate a lucido, in pista o in galleria del vento.

Ne parliamo su Ruoteclassiche per due motivi: il primo è che la qualità realizzativa è veramente elevata e il secondo, indipendentemente dalle classifiche auto compilate dai comunicatori di Stoccarda, è che si vedono modelli e particolari meccanici o di carrozzeria che hanno fatto e faranno la storia.

A colpire, prima di entrare nel dettaglio dei video e delle classifiche (che non vi sveliamo in modo completo per evitare di rovinarvi l’effetto sorpresa di ogni video) è infatti la cura realizzativa non solo nelle riprese e nel montaggio ma nella varietà di temi affrontati, dal generale al particolare.

Sì, perchè alcuni episodi, visti su youtube oltre 700.000 volte in poche settimane (ma chissà a quale numero complessivo si arriverà tra condivisioni sui social e via discorrendo) si concentrano sulle auto, altri sul sound delle stesse e altri ancora su alettoni o tecnologie trasportate dalla pista alla strada. E per ogni video ci sono introduzione, montaggio cadenzato, focus sui vari modelli con voce fuori campo (in inglese) dedicata alla narrazione e infografica a supporto sia di immagini nuove in alta risoluzione sia di altre ormai “classiche” di gare e archivi ancora non digitali.

Le classifiche pubblicate fino ad ora riguardano i concept più rari, dove si scopre una Cayenne cabriolet mai nata piuttosto che la 989 di inizio anni ’90, antesignana a quattro porte della Panamera mai arrivata alla produzione. O, ancora, le tecnologie sperimentate prima in pista e che poi hanno trovato applicazione sui modelli stradali, come il turbo o la tecnologia ibrida piuttosto che i materiali compositi per alleggerire le carrozzerie.

Particolarmente gustoso, provate ad ascoltarlo con le cuffie, l’episodio dedicato ai 5 migliori “suoni” delle creature di casa, con la Carrera GT pronta a competere con la 911 Carrera RS 2.7 piuttosto che con la GT3 RS. E dove non sono le auto sono le livree, come la mitica “Rothmans” o i particolari tecnici, come i freni in ceramica, ad incantare gli occhi o solleticare le memorie. Comprese le immagini del record al Nurburgring in 6 minuti e 11 secondi strappato dalla Porsche 956 più di trenta anni fa.

La scelta di Porsche è molto intelligente sotto il profilo strategico comunicativo, senza il sapore a volte un filo stantio dei video aziendali autocelebrativi. Una via obbligata quindi quella dello strumento video, il cui successo sulla rete e come strumento di comunicazione è una delle tendenze ormai consolidate con indicatori di crescita tutti in doppia cifra a livello di fruizione sia da tablet che da smartphone. Alzi la mano chi ricordava che la Porsche 924 Carrera GTS del 1984 fosse stata costruita in soli 50 esemplari. Il primo in bianco e gli altri tutti in rosso. Buona visione.

Le serie TOP 5 pubblicate da Porsche fino a oggi:
-Concept cars
-Best sound
-Spoiler e alettoni
-Le tecnologie dalla pista alla strada
-Traguardi in pista
-Modelli rari

Luca Pezzoni

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