Torna il Portello, ma questa volta è un parco

Il Portello è più vivo che mai. Almeno nella memoria degli appassionati Alfa Romeo che, dopo la demolizione del vecchio stabilimento milanese, hanno “lottato” perché nell’area del Portello fosse comunque mantenuto il ricordo di quel simbolo della produttività e dell’ingegno milanese e italiano. Come ormai noto, nei 240.000 mq che un tempo erano occupati dallo storico stabilimento Alfa Romeo, sono stati ricavati un moderno centro commerciale (che ha preso il nome del vecchio stabilimento) e numerose abitazioni residenziali.

Da oggi, però, nell’ex area sopravvissuta al cemento (circa 63.000 mq) il ricordo di quell’importante passato è stato puntellato da una nuova iniziativa: il Parco Industria Alfa Romeo Portello, con tanto di lapide a ricordare che, dove oggi giocano bambini e ragazzi, passeggiano anziani e scorrazzano cani, un tempo si producevano alcune delle più belle auto del mondo.

Tutto questo perché “chi è arrivato dopo sappia cosa c’era prima, che non era un centro commerciale”, come hanno ribadito i promotori dell’iniziativa. “L’obiettivo prefissato era quello del recupero della memoria storica” ha detto Luigi Ferlin, presidente del Comitato Promotore, “Il quartiere ha vissuto per più di 80 anni una storia esemplare. Fino alla prima guerra mondiale lavoravano al Portello 300 operai, per arrivare a 5000 negli anni 50 e, in seguito, fino a 10.000”.

Gilberto Milano

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