Tre giorni di festa per i 70 anni della Cisitalia 202

Il raduno organizzato per il compleanno  di quella che viene definita l’auto più bella del mondo ha visto la presenza di una quindicina di vetture, tra le quali alcune molto rare. Tra percorsi ricchi di curve e conferenze varie non sono mancati spunti di interesse. Con ogni probabilità il raduno si ripeterà a Imola nel 2018 con una sorpresa…

Solo 15 vetture potrebbe dire qualcuno, ma non chi ha avuto la fortuna di partecipare, anche solo da semplice appassionato o curioso, ad alcuni dei momenti della tre giorni dedicata al raduno Cisitalia in onore del compleanno, 70 candeline, della 202. Tra i momenti più evocativi ricordiamo l’affissione della targa dedicata all’Ing. Giovanni Savonuzzi, perché questo raduno ha chiaramente fatto capire che chi ama le Cisitalia lo fa senza mezze misure.

E la storia di Cisitalia è anche una storia di persone e di appassionati che si riconoscono tra loro e fanno capannello. Non meno interessanti sono state la visita all’officina di Delio Galassi, meccanico e restauratore, dove si è parlato di ricambi e tempi di restauro e ancor di più la conferenza di Gianni Torelli, che ha saputo unire emozione e competenza, tenutasi sabato sera tra pochi ma interessatissimi appassionati, alcuni provenienti anche dagli Stati Uniti, tra racconti di particolarità tecniche e anche “lucidi” progettuali e schemi di pezzi meccanici ricostruiti a mano.

Discorsi per adepti e conoscitori dei minimi dettagli meccanici e varie generazioni di 202, per intenderci, quelli che sanno che le prime due avevano la carrozzeria in acciaio e poi in alluminio. O quelli che hanno ascoltato con interesse il ricordo fatto dal cugino di Guido Scagliarini, pilota di successo nell’immediato dopoguerra e nome inestricabilmente legato alla Cisitalia. E poi ci sono stati momenti più semplici e conviviali anche per il pubblico e per i turisti, che hanno potuto ammirare le Cisitalia in bella mostra, 11 esemplari, nell’evocativa magazzino del sale –  darsena di Cervia del 1700.

Tra gli esemplari esposti c’erano una D46, una 202 Spyder Mille Miglia, una 202 Cabriolet che in passato è stata protagonista del film Cronaca di un amore di Michelangelo Antonioni e con Lucia Bosè, una barchetta Cisitalia Ermini carrozzata Rocco Motto, una Cisitalia-Abarth Scorpione carrozzata da Allemano, proveniente da Montecarlo e importata dall’Argentina, che è uno dei 14 esemplari ceduti da Abarth a Dusio nel 1961 e completati in Argentina. Ben 7 gli esemplari di 202 Coupé (due presenti solo a Ferrara) compreso uno incidentato e uno privo di motore ma data la rarità del modello anche queste hanno attirato l’attenzione. Per chi voleva entrare nel mondo Cisitalia dalla porta di servizio non mancava una Fiat 600, personalizzata dalla Cisitalia solo esteticamente, in vendita.

Senza nulla togliere alle varie tappe del percorso la salita verso San Leo tra curve e controcurve fino ad arrivare sotto la Rocca ha unito il piacere degli occhi e della guida, tappa fortemente consigliata anche a chi con la propria storica ha voglia di guidare in un tipico paesaggio italiano e magari fermarsi nel borgo a ristorarsi. Non sono mancati i momenti di “soccorso” alle auto settantenni che si sono nel complesso ben comportate, con solo qualche noia alla pompa dell’acqua o ai freni che ha chiamato in causa meccanici e carro attrezzi.

Il programma della tre giorni comprendeva anche il concorso di eleganza intitolato a Giovanni Savonuzzi, votanti i partecipanti al concorso ed esperti del settore, che è stato vinto dalla 202 Coupé Gran Sport di Delio Galassi, che però essendo tra gli organizzatori del Raduno, con gesto nobile lo ha ceduto alla seconda classificata, la 202B Coupé nera del 1949, appartenuta in passato a Carlo Dusio e ora di un collezionista modenese.

Non è mancato anche un “Concorso d’eleganza popolare” che curiosamente ha preferito una alternativa alla 202: ha vinto il 1° Trofeo Piero Dusio la Cisitalia-Ermini barchetta carrozzata da Rocco Motto, davanti alla D46 e alla 202 Spyder Mille Miglia, auto utilizzata per il film TV su Ferrari, che ha ancora il numero 179  portato da Nuvolari alla Mille Miglia del 1947 dove è arrivato secondo sfiorando la vittoria.

La premiazione dei vincitori è stata effettuata dai nipoti di Piero Dusio a Gambettola nella cornice della Mostrascambio, tra bancarelle e pezzi di antiquariato. Ma la vera notizia, anche se non ancora ufficiale, è che probabilmente nel 2018 si ripete, a Imola, e con una grande sorpresa pronta a ritornare dal passato: la discesa in pista per la prima volta da modello perfettamente funzionante, della Formula 1 Cisitalia 360 Grand Prix iniziata nel 1947 per partecipare al campionato del 1950. Scelta che a causa delle ingenti risorse economiche determinò le difficoltà del marchio oggi scomparso.

Luca Pezzoni

partecipa alla conversazione

Tre giorni di festa per i 70 anni della Cisitalia 202