Trofeo Foresti, vincono Vesco-Guerini

Dovevano essere davvero due persone speciali, Guido Foresti e sua moglie Elda. Per organizzare la nostra partecipazione al Trofeo, infatti, nei giorni precedenti la gara, abbiamo avuto modo di parlare con diverse persone che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata commemorativa, e ciascuna di loro ci ha tenuto a sottolineare che lo stava facendo sia per riconoscenza, sia per l’affetto e la stima nei confronti della famiglia Foresti. L’impressione è stata poi convalidata parlando con i partecipanti, tutti volutamente presenti alla quarta edizione del Trofeo Foresti, per onorare i loro amici e benefattori di Pralboino, paese natale di Guido, in provincia di Brescia. Perché è chiaro che non erano molto amati solo dai loro concittadini, ma anche da tutto l’ambiente delle auto storiche, per le quali nutrivano una profonda passione, tramandata, grazie a importanti partecipazioni alle rievocazioni della Milla Miglia o al Gran Premio Nuvolari, ai figli Pietro e Cesare.

Nonostante la concomitanza con la rievocazione storica del Gran Premio del Mugello, da quest’anno entrata a far parte del Campionato Italiano Regolarità Autostoriche, alle verifiche di sabato 25 marzo, nel piccolo centro di Pralboino, si sono presentati oltre cento equipaggi a bordo di vetture prestigiose, dalle anteguerra Bugatti, OM, Lancia, Fiat, Amilcar, Alfa Romeo e Riley, alle vetture da corsa degli anni 50. L’atmosfera gioiosa e la voglia di condividere il ricordo di un’amicizia in comune, è perdurata fino a sera e per tutto lo svolgimento della cena di gala, tradizionalmente offerta nella settecentesca Villa Calciati, maestosa residenza di caccia alle porte di Cremona, nel comune di Persico Dosimo.

Domenica 25 marzo, alle 9 in punto, è partita la prima vettura di questa quarta edizione. A salire sul palco del Teatro Comunale Carlo Tira, a Pralboino, per la cerimonia di premiazione, una delle coppie certamente più forti del panorama regolaristico italiano: Vesco-Guerini sulla loro Fiat 508 S Balilla Sport, primi classificati assoluti con 172 penalità; 244 i centesimi accumulati da Belometti-Peli su Lancia Lambda Spider Casaro del 1929, secondi davanti a Gaggioli-Becchetti, anche loro su Balilla 508 S Sport, e autori di 264 penalità. Un podio ancora più interessante dal punto di vista agonistico, se si considera che la classifica è stata elaborata con il sistema “Top Car”, che premia le vetture più anziane.

Il percorso di questo Trofeo Foresti, è stato profondamente rinnovato rispetto alle precedenti edizioni, merito della collaborazione di Eugenio Piccinelli con l’organizzazione della Noci Motor Classic, presieduta da Giacomo Salvalaggio.  Gli equipaggi hanno guidato dalle verdi pianure del bresciano e del cremonese alle splendide colline del piacentino, con controlli a timbro degni di nota, come quello in piazza Stradivari a Cremona, o in cima alla medievale Castell’Arquato, e con una sosta pranzo d’eccezione nell’accogliente Roncole Verdi, luogo natale del celebre compositore. Gli oltre 230 chilometri di gara, costellati da 62 prove cronometrate di elevata difficoltà tecnica, distribuite tra zone industriali e strade aperte al traffico, hanno tenuto impegnati i partecipanti per tutta la giornata. Una giornata assolutamente positiva, una bellissima esperienza durante la quale il piacere della condivisione e la voglia di ricordare Guido ed Elda hanno reso questa gara una competizione vera e sincera, anche per chi non li ha potuti conoscere personalmente.

LE CLASSIFICHE

  • Assoluta Top Car
    1° Vesco-Guerini – Fiat 508 S Balilla Sport 1934 – 172 punti
    2° Belometti-Peli – Lancia Lambda Spider Casaro 1929 – 244 punti
    3° Gaggioli-Becchetti – Fiat 508 S Balilla Sport 1934 punti
  • Equipaggi femminili
    1° Bottini-Boscardin – Triumph TR3 1956 – 632 punti
  • 2° Cinelli-Roselli – Renault 4 CV 1957 – 1234 punti
  • 3° Bossini-Pintossi – Porsche 356 Speedster – 1479 punti

Testo di Himara Bottini, foto ilBaro

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