Ultraventenni: l’Epifania tutti i bolli porta via

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Dove non è riuscito Babbo Natale forse ci arriva la Befana. La notizia ha del clamoroso: alcune Regioni, con in testa la Lombardia, paiono intenzionate a non applicare quanto previsto dalla Legge di Stabilità in materia di tasse automobilistiche.

I possessori di automobili con un’età tra i venti e ventinove anni, ormai rassegnati a pagare il tristemente celebre bollo auto (con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica della Legge di Stabilità, dal primo gennaio è entrata in vigore la nuova normativa inerente il pagamento delle tasse anche per le auto certificate come storiche con meno di trent’anni) troveranno un bel regalo nella calza del sei gennaio. Ciò che pochi appassionati sospettavano, e che nemmeno osavano sperare, è che non tutte le Regioni sembrano disposte ad approfittare dell’opportunità di fare cassa offerta loro dallo Stato. Non solo, ma in alcuni casi, sono intenzionate a mantenere i privilegi concessi in passato a queste vetture.

Così, mentre sui siti web di regioni come Lazio e Liguria si legge che entro il 31 gennaio le ultra ventennali dovranno pagare il bollo pieno, come le vetture moderne, in altre le giunte sono orientate in maniera diversa.

In linea di massima, nelle Regioni in cui erano stati deliberati provvedimenti a favore delle storiche, sia sotto gli aspetti della circolazione, sia sotto quelli delle tasse automobilistiche, nulla dovrebbe cambiare fino a quando questi stessi provvedimenti non saranno ufficialmente abrogati. Cosa che, per il momento, non è ancora accaduta. Secondo la stessa logica, dove prima non si applicavano le esenzioni, in assenza di precise delibere regionali, nulla sarà mutato.

I più rapidi a muoversi, sulla spinta dei tanti appassionati residenti, sono stati alcuni politici lombardi, che dal Pirellone annunciano: «L’agevolazione verrà lasciata, seppur con dei paletti».

L’operazione a favore del mantenimento dell’esenzione è partita da Brescia, città della Mille Miglia. Su iniziativa del Motoclub di Flero, che ha guidato i lavori, un comitato di esperti si è confrontato con alcuni esponenti lombardi del Consiglio e della Giunta regionali. Tra gli esperti, oltre a Roberto Gaburri (presidente di 1000 Miglia Srl), anche i presidenti di due club Asi bresciani, Mauro Pasotti e Claudio Tonini.

A raccogliere l’appello sono stati diversi consiglieri regionali, tra i quali capofila è Fabio Rolfi. Il consigliere leghista ha dichiarato al quotidiano il “Giornale di Brescia”: «è la giunta regionale che ha recepito di non eliminare le detrazioni, anche se la necessità è di introdurre dei paletti per rendere sostenibile un’esenzione legata a caratteristiche di importanza storica di un veicolo».

Rolfi ha poi spiegato l’intenzione di mantenere le esenzioni per i veicoli storici certificati e iscritti – a norma dell’art. 60 del Codice della Strada – ai registri Asi, Fmi, Alfa Romeo, Lancia e Fiat. Perché ciò accada, sarà necessaria una Delibera di Giunta – che Rolfi reputa sarà approvata entro pochi giorni – con la quale inserire alcuni punti saldi studiati con adeguati referenti. Tra questi, sarà previsto che l’auto storica dai 20 ai 30 anni dovrà essere una seconda macchina, cioè non utilizzata per uso quotidiano. «E ancora, l’auto dovrà avere caratteristiche adeguate di conservazione e di valenza quale parte di un patrimonio storico e culturale riconducibile ad un certo pregio», ha aggiunto l’alto leghista, Massimo Garavaglia.

Il suo parere è assai indicativo, ricoprendo la carica di Assessore regionale ai Tributi: «Mi impegno in prima persona a portare avanti il tema in Regione a difesa dei veicoli storici. Non serve modificare la Legge di Stabilità lombarda. Ma il meccanismo statale è chiaro: Renzi incrementa la fiscalità e lascia alle Regioni discrezionalità. Se non applichi i bolli, i contributi statali restano comunque tagliati. Ci arrangeremo…».

Salvo sorprese, e ottenuta l’approvazione del proprio Consiglio, la Regione Lombardia non abrogherà la delibera che garantisce l’esenzione dal pagamento del bollo alle vetture storiche ventennali. L’orientamento pare semmai quello di applicare una tassa supplementare, di alcune decine di Euro, a quei veicoli che non siano in possesso del riconoscimento di “interesse storico e collezionistico”.

La novità di queste ore saranno illustrate del consigliere Fabio Rolfi  la mattina di martedì 6 gennaio al «Raduno Bresciano della Befana» del Motoclub di Flero. Vi terremo aggiornati.

Paolo Mazzetti

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