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1000 Miglia 2026: l’Italia del percorso “a otto”

L’edizione 2026 della 1000 Miglia si prepara a riportare sulle strade d’Italia il fascino della corsa più bella del mondo, recuperando il percorso “a otto” che caratterizzò i primi 12 anni della manifestazione. Un ritorno alle radici che guarda al futuro, con il centenario del 2027 ormai alle porte. Dal 9 al 13 giugno, oltre 400 equipaggi provenienti da 33 Paesi attraverseranno città d’arte, passi appenninici e paesaggi iconici, trasformando ancora una volta lo Stivale in un museo viaggiante a cielo aperto.

Un museo dinamico di capolavori su quattro ruote

La 44ª rievocazione storica della 1000 Miglia promette uno degli schieramenti più prestigiosi degli ultimi anni. Come da tradizione, ad aprire la sfilata saranno le O.M., con sette 665 S MM Superba 2000 CM3 e da una 469. Tra le protagoniste spiccano poi 27 Alfa Romeo sportive anteguerra, dalle 6C 1500 e 1750 SS fino alla rara 8C 2600 MM Spider Zagato “SF”. Non meno affascinante la presenza delle Ferrari che hanno scritto la storia delle competizioni internazionali, comprese le 166 MM, 250 MM e 340 America. Accanto a loro BMW 328, Bugatti Type 35, Type 37 e Type 40, Jaguar C-Type, Maserati A6 GCS, Mercedes 300 SL e numerose altre icone. A rendere ancora più prezioso il convoglio saranno 79 vetture “Participant” che, tra il 1927 e il 1957, presero realmente parte alla competizione.

Cinque giorni attraverso il cuore dell’Italia

Il percorso si sviluppa per quasi 2.000 chilometri, riproponendo la tradizionale forma a otto che ha reso celebre la 1000 Miglia fin dalle sue origini. La partenza è programmata per martedì 9 giugno da viale Venezia, a Brescia: dopo l’attraversamento della Val Trompia, della Val Sabbia e delle sponde del Lago di Garda, gli equipaggi raggiungeranno il Veneto passando da Soave e Vicenza prima dell’arrivo a Padova. Mercoledì 10 giugno sarà invece la giornata della traversata appenninica, con il passaggio da Ferrara, Modena e Reggio Emilia e la successiva salita verso il Passo dell’Abetone, prima della conclusione a Montecatini Terme. Giovedì 11 giugno la corsa toccherà Lucca, Pisa, Pontedera, Peccioli e Siena con la sua Piazza del Campo, per poi proseguire verso la Val d’Orcia e il Lago di Bolsena fino all’arrivo a Roma, tradizionale giro di boa. La risalita inizierà venerdì 12 giugno con il transito da Terni, Foligno, Assisi e Gubbio, proseguendo attraverso la Gola del Furlo e la Repubblica di San Marino fino a Rimini. Infine, sabato 13 giugno, l’ultima tappa porterà gli equipaggi da Cervia e Ferrara a Mantova e quindi di nuovo verso Brescia.

Precisione e regolarità

Dietro l’immagine romantica delle vetture storiche si nasconde una competizione di alto livello. Gli equipaggi dovranno affrontare 144 prove cronometrate e 8 prove di media, in un confronto che richiede concentrazione e perfetta conoscenza della propria vettura. La 1000 Miglia moderna continua, infatti, a essere una delle più impegnative gare di regolarità per auto storiche al mondo, mettendo alla prova piloti e navigatori lungo un itinerario che alterna strade panoramiche e tratti tecnicamente complessi.

Brescia, motore di una storia senza tempo  

Come da tradizione, tutto ruoterà attorno alla Leonessa d’Italia, che custodisce l’anima della manifestazione. Già dal 7 giugno il centro storico ospiterà verifiche tecniche e appuntamenti dedicati agli appassionati, con il Villaggio 1000 Miglia e il Trofeo Roberto Gaburri ad accendere l’attesa. L’edizione 2026 assume inoltre un valore particolare perché rappresenta l’ultima tappa prima del centenario del prossimo anno. Un appuntamento storico che riafferma la Freccia Rossa come ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo, dove cultura, paesaggi, design e passione automobilistica confluiscono in un racconto unico. A questo patrimonio sarà dedicato anche “1000 Innovazioni“, l’appuntamento in programma lunedì 8 giugno alle 17 al Teatro Grande di Brescia, dove esperti e protagonisti del settore ripercorreranno il ruolo della Mille Miglia come laboratorio di innovazione tecnica.

Verso il centenario

Guardando al centenario del 2027, gli organizzatori sottolineano come l’edizione di quest’anno rappresenti un passaggio strategico nel percorso di crescita della manifestazione. A ribadirlo è la presidente di 1000 Miglia Srl, Beatrice Saottini, secondo cui “ogni edizione della 1000 Miglia è un’esperienza unica che sa rinnovarsi nel segno della tradizione. Nel 2026 celebriamo la nostra storia riproponendo l’iconico percorso a otto, un ponte ideale verso il centenario del 2027. La corsa oggi è un’ambasciatrice dello stile italiano nel mondo, attiva dodici mesi l’anno con eventi dall’America all’Oriente”. Sulla stessa linea, l’amministratore delegato di 1000 Miglia Srl Fulvio D’Alvia, che evidenzia come “la 1000 Miglia rappresenta un perfetto equilibrio tra il rispetto della memoria storica e un modello di sviluppo proiettato nel futuro. Il nostro obiettivo strategico è armonizzare tutte le anime della manifestazione, unendo sport, passione e cultura in un’esperienza capace di valorizzare l’eccellenza dei territori e l’ospitalità italiana”.

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