Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d'Este in festa sul lago - Ruoteclassiche
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07/06/2026 | di Laura Confalonieri
Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este in festa sul lago
Nei giardini dell’hotel di Cernobbio la 15a edizione del ritrovo ha celebrato l’esclusiva versione della Carrozzeria Touring Superleggera
07/06/2026 | di Laura Confalonieri

Quando fu presentata, al Concorso d’Eleganza del 1949, l’Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este lasciò tutti meravigliati per la sua perfetta sintesi di armonia delle linee e di ricercatezza dei dettagli, tanto da conquistare il premio del pubblico. Da allora, questa creatura della Carrozzeria Touring Superleggera, realizzata sulla base della 6C 2500 SS Coupé in soli 32 esemplari, è entrata nell’olimpo del collezionismo, assumendo il nome del luogo che l’ha resa celebre.

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Raduno speciale. Per questo, dal 2012 l’hotel sulle rive del lago di Como organizza Villa d’Este Style, un po’ un ritrovo, un po’ un festeggiamento della Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este, di cui sopravvivono oggi 18 esemplari. E sabato 6 giugno, alla quindicesima edizione, ne erano presenti quattro, uno dei quali fa parte della collezione dell’albergo. Ad animare l’evento è Marco Makaus, che da una quindicina d’anni si dedica a tracciare le Villa d’Este sparsi per il mondo, attività a cui è stato dedicato anche un volume, “Villa d’Este Style – Automotive Art on the Lake”, presentato in occasione dell’evento.

La storia. La 6C 2500 arriva in un momento difficile per l’industria italiana, alle prese con le devastazioni della Seconda guerra mondiale. Le prime Alfa Romeo prodotte alla fine degli anni 40 utilizzano la meccanica della 6C 2500 antecedente il conflitto, un autotelaio con motore 6 cilindri in linea di 2.5 litri, blocco di ghisa e testa di lega leggera, alimentazione a tre carburatori orizzontali e potenza che, nella versione SS (Super Sport) può arrivare a 110 CV. Tra i tanti carrozzieri che le hanno “vestite”, c’è la Touring Superleggera che, nel 1949, crea la Villa d’Este: la sua linea farà scuola. La mano di Carlo Felice Bianchi Anderloni disegna una vettura di rara eleganza, in cui il parafango anteriore è perfettamente integrato nella fiancata, che ha andamento orizzontale, e in cui il padiglione ribassato accentua la sportività della vettura. Il motore eroga, in questa versione, 105 Cv a 4.800 giri/min, la trazione è posteriore, il cambio, con leva al volante, ha 4 marce, le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti con barre di torsione posteriori; la Villa d’Este è in grado di sfiorare i 170 km orari.

Le altre 6C 2500. Accanto alle quattro Villa d’Este alla festa sul lago erano presenti altre tre 6C 2500, una SS del 1946 carrozzata dalla Touring per il conte Trossi, che si può definire l’antenata della Villa d’Este per la linea e il frontale a quattro fari, la 6C 2500 SS realizzata nel 1949 da Pinin Farina per un nobile catanese, la prima con i quattro fari gemelli oggi di proprietà di Corrado Lopresto, e un esemplare di 6C 2500 Cabriolet.

Ottima compagnia. Ma poiché le Villa d’Este sono assai rare, e molte sono in paesi lontani, ogni anno vengono invitate all’evento anche altre vetture che ne richiamano l’esclusività: così a fare compagnia alla star della giornata c’erano una Jaguar Mark IV 3.5 DRC, la prima costruita nel dopoguerra, una Cadillac Serie 62 Convertibile del 1959, una Rolls-Royce Silver Cloud in livrea bicolore, una Maserati 3500 GT Touring Superleggera, una Jaguar E-Type 4.2 Roadster e una BMW Z8.

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