Familiare, solo nell’impostazione, perché nello spirito era una vera Alfa ad alte prestazioni. Realizzata di resina, l’Alfa Romeo 156 GTA Sportwagon è caratterizzata dall’inconfondibile frontale delle versioni “borghesi”.
Carattere sportivo
Grazie allo scudetto cromato ben incastonato nel paraurti specifico GTA con prese d’aria maggiorate e fendinebbia integrati, questa versione sportiva assume un’espressione più aggressiva. I gruppi ottici anteriori sono lucidi e ben sagomati e replicano quell’aria leggermente “cattiva” che distingueva la versione top di gamma. Lateralmente conserva anche in scala i tratti distintivi: montanti posteriori inclinati, maniglie delle porte posteriori a scomparsa e quella linea pulita e dinamica del portellone. Curato l’assetto e i passaruota leggermente allargati che ospitano i celebri cerchi a fori circolari con pneumatici realistici, così come l’impianto frenante con pinze freno rosse, elementi che richiamano l’anima sportiva. I gruppi ottici posteriori risultano ben dettagliati nelle cromie interne e il doppio terminale di scarico cromato, le scritte “GTA” e “Sportwagon” sono sottili, leggibili e correttamente posizionate.
Un modello già cult
L’abitacolo è ben visibile attraverso le ampie superfici, di buona trasparenza. L’interno è dominato dal nero, con sedili sportivi dalla forma avvolgente che richiamano quelli in pelle dell’auto reale. La resa dei volumi interna è convincente, soprattutto per quanto riguarda la plancia, orientata verso il guidatore secondo la migliore tradizione della casa di Arese. La strumentazione è riprodotta con una buona definizione per la scala, mentre il volante trasmette visivamente l’idea originaria di un’auto pensata per essere guidata con decisione. Anche la zona posteriore offre sedili ben sagomati e un corretto sviluppo in scala del vano bagagli, coerente con il concetto di unire famiglia e cuore sportivo. Fuori produzione, per entrare in possesso di questo modello occorre cercare bene tra i collezionisti e accantonare la speranza di trovarla a prezzi modici, poiché ha raggiunto già il doppio del valore che aveva al momento dell’uscita. Modelli come questo sono destinati già dal lancio a un rapido sold-out, altri ci arrivano col tempo. Questi sono solo due dei motivi che influenzano il valore negli anni successivi, in un mercato – quello dell’usato – fatto di quotazioni, scambi e rivalutazioni, proprio come nel mercato delle auto da collezione.