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Asi, rivive il Grifo d’Oro

Annunciata l’anno scorso al Turin Design Tribute, si è tenuta venerdì 6 febbraio la prima edizione del Grifo d’Oro Asi 2025, promosso per valorizzare i giovani talenti del car design (il limite di età era fissato a 30 anni), come le tre edizioni dell’omonimo concorso organizzato da Bertone a fine anni 60. Ideatore e curatore della nuova edizione è stato Enrico Fumia, designer di modelli come l’Alfa Romeo 164, le GTV e Spider, la Ferrari F90 e la Lancia Y, componente della commissione Asi Case costruttrici e designer nonché vincitore della seconda edizione del Grifo originale (1966) dopo essersi guadagnato una menzione nell’edizione 1965. “Era dagli anni 90”, racconta, “che avevo il sogno di riprendere questa iniziativa mecenatesca, necessaria perché oggi manca una vetrina per i talenti del car design; ne avevo parlato con Nuccio Bertone poi tutto si era fermato con la sua scomparsa”.

Una sfida per i giovani designer

Il tema assegnato da Fumia quest’anno è stato una citycar compatta, tema cui i giovani creativi si sono dimostrati molto sensibili. Le regole erano molto stringenti, in modo da arrivare a un vero progetto scalabile in serie: comprendevano, per esempio, i vincoli imposti dal codice della Strada per il posizionamento di fanaleria e targhe e la possibilità di accogliere catene cinematiche termiche, ibride ed elettriche. I candidati non dovevano presentare una semplice proposta di stile ma disegni tecnici in scala 1:10, i figurini e una breve relazione di un paio di pagine sui concetti applicati nel progetto. “Rispetto alle tre edizioni anni 60”, continua il designer, “la partecipazione è stata più bassa, segno di un mutamento dei tempi. Ma posso dire che sono stati pochi ma buoni”.

Progetti vincenti e ottima comunicazione

I tre premi sono andati a Manik Sharma, studente canadese dello IED, a Ilenia Bucchieri, studentessa dell’università di Modena ed, ex aequo, a Lorenzo Cotta, studente cuneese del liceo artistico. Tra le fonti di ispirazione dello stile, la radio Brionvega Cubo per Sharma e la Lancia Y disegnata proprio da Fumia per Bucchieri. Le tre proposte vincenti hanno ricevuto giudizi unanimi dai giurati, che hanno lavorato in maniera autonoma con il coordinamento dell’Asi ma volutamente senza un esame collegiale degli elaborati. Il giudizio è stato articolato su sette parametri, ciascuno valutato da uno a sei punti. “I tre vincitori”, prosegue Fumia, “hanno mostrato anche ottime capacità di comunicazione, trovandosi a raccontare i loro progetti con professionalità e dovizia di particolari pur in una serata priva di scaletta. La riuscita della prima edizione” conclude il designer torinese, “e soprattutto la qualità dei tre progetti fanno ben sperare per futuri eventi, che si svolgeranno con lo stesso rigore su temi diversi e che, come quest’anno, potranno anche scegliere di non assegnare un premio, se si riterrà che la qualità degli elaborati non sia sufficiente”.

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