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27 July 2020 | di Redazione Ruoteclassiche

AutoItaliana Estate 2020, la celebrazione del made in Italy

È in edicola il quarto numero di AutoItaliana con una copertina in bianco e nero dedicata alla Automobili Amos Futurista.

Vietato partire per le vacanze senza aver messo in valigia una copia dell'ultimo numero di AutoItaliana. Sappiamo che è pesantuccio (192 pagine di spessa carta patinata), ma la piccola fatica sarà abbondantemente ripagata dai contenuti. A cominciare dalla cover story: siamo andati in Valle d'Aosta a curiosare nella linea di produzione della Automobili Amos un attimo prima che le Futurista in configurazione cliente iniziassero a essere consegnate. Per la copertina, invece, dobbiamo ringraziare Carlo Ludovico Borromeo, che ha voluto così rendere graficamente il concetto che la Futurista non è solo un'operazione di relook della Lancia Delta Integrale 16V, ma anzi, che "sotto" ci sono le modifiche più interessanti.

90 anni. Il numero però si apre con un tributo a chi ha innovato nel settore del design automobilistico. Parliamo della Pininfarina, che appunto compie i suoi primi 90 anni. Intanto e per cominciare, vi mostriamo e vi raccontiamo la Battista Anniversario, l'hypercar elettrica che avrebbe dovuto debuttare a Ginevra. Poi abbiamo chiesto a otto collezionisti di parlarci della loro Pininfarina preferita, perché è arduo decidere quale sia la più bella tra le belle, e chiesto a Kevin Rice, l'uomo a capo del centro stile della Pininfarina, di spiegare cosa significa lavorare per una firma così carica di storia. Ah: i disegni che accompagnano le interviste sono stati realizzati in esclusiva per AutoItaliana dai designer della Pininfarina.

L'ultima Diablo. Non c'è niente che abbia le forme, il colore, probabilmente anche il sapore degli anni Novanta più della Lamborghini Diablo. Ecco, ci siamo presi un paio di giorni per girare la Val d'Orcia a caccia dei segreti del fascino di questa supercar. Non con una Diablo qualsiasi, ma con l'ultimo esemplare uscito dalle catene di montaggio di Sant'Agata Bolognese. L'ultima Diablo VT 6.0 SE.

Ricordi. Su questo numero di AutoItaliana le storie sono talmente varie che è impossibile non riconoscersi in almeno una di esse. Probabilmente sarete ammaliati dallo stile con cui gl'italiani andavano in vacanza nel dopoguerra, in un contesto che assomiglia tanto a quello in cui stiamo vivendo. Ve lo racconta, con dettagliate emozioni, Giorgio Terruzzi sullo sfondo delle fotografie del Touring Club Italiano. Magari vi lasciate trasportare indietro nel tempo, a quando le Formula 1 vestivano i colori del Made in Italy, magistralmente interpretati dall'estro creativo di Petrol Tribe.

Sogno americano. Quello di Pietro Iurilli, il meccanico partito dalla Puglia e giunto a Berverly Hills, o quello di tanti imprenditori italiani che hanno acquisito storici marchi americani, come Sundek, Ray Ban o Jeep? Nel dubbio, tutt'e due: le storie dell'Italia che conquista gli States. Ma c'è un altro italiano che ha sedotto gli americani con i suoi prodotti: è Andrea Mazzuca, che con la sua linea di accessori firmata The Outlierman, è diventato il fornitore ufficiale delle cravatte del Concorso d'Eleganza di Pebble Beach.

L'edicola vi aspetta. Non vi vogliamo svelare tutto il numero, e infatti non lo faremo, perciò se vi piacciono le automobili e i mondi a essa connessi, se amate l'arte, se vi lasciate sedurre dalla cultura e se avete impresso uno stile forte alla vostra vita, portate AutoItaliana con voi in vacanza. E seguiteci su Instagram: @auto.italiana.

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