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Bentley: dopo 90 anni torna la mitica “Blower”

 Bentley Mulliner ha ultimato la prima “nuova” Bentley Blower. Dopo oltre 40.000 ore di lavoro, la Casa di Crewe annuncia il completamento della Car Zero, il primo di 12 specialissimi esemplari della serie Blower Continuation, che si riallacciano alle quattro Bentley 4 ½ Litre discontinuate nel 1930.

La combinazione di raffinata maestria artigianale, tramandata di generazione in generazione e le più avanzate tecnologie, questo il segreto alla base del successo di un marchio di lusso come Bentley. Artigianalità e le più elevate competenze in ambito ingegneristico si sposano nel programma Blower Continuation, che darà vita a 12 vetture da collezione: tutte prevendute, realizzate a partire dai disegni originali e dalle maschere di battitura utilizzate per produrre le prime quattro Blower.

Ricominciamo da qui. I lavori riprendono direttamente da dove si erano fermati, quasi un secolo fa, utilizzando le tecniche e i materiali dell’epoca di Sir Henry “Tim” Birkin alla fine degli anni ’20, con le mitiche 4 ½ Litre prodotte tra il 1926 e il 1930. Il progetto Continuation Series è partito dalla scansione a laser di ogni singolo componente della Bentley 4 ½ Litre “Team Car n.2”, vettura da corsa dotata del telaio HB 3403, motore SM 3902, targata UU 5872. Un totale di  1.846 componenti sono stati (ri)progettati e realizzati a mano per creare la nuova Blower. Di questi, 230 particolari sono in realtà un ensamble di pezzi, perciò il conteggio totale delle parti ammonta a diverse migliaia di unità. Dal motore alle cerniere, ai particolari esterni e interni, ogni singolo pezzo è stato creato da un team dedicato. Ingegneri e artigiani del reparto Bentley Mulliner, che hanno lavorato fianco a fianco con tecnici specializzati e fornitori.

Un omaggio al passato e al futuro. La Blower Car Zero debutta per celebrare un modello glorioso del passato e coincide con l’inaugurazione del nuovo campus della Bentley Motors a Crewe. Con la chiusura di Pyms Lane, indirizzo della Bentley dal 1946, è stata possibile l’espansione dell quartier generale su un’area più ampia che ha consentito di ricavare anche un campus. Il presidente e amministratore delegato di Bentley Motors, Adrian Hallmark ha guidato la Car Zero lungo Pyms Lane e ha dichiarato: “Oggi è un giorno importante per la Bentley. Guidare la prima nuova Blower dopo 90 anni è stato un privilegio, e la qualità dell’auto avrebbe reso orgoglioso lo stesso Sir Tim Birkin”. La Blower Continuation Series è il primo progetto realizzato dal nuovo dipartimento Bentley Mulliner Classic, una delle tre nuove declinazioni del reparto Mulliner, che include la sezione Coachbuilt (che attualmente sta realizzando le Bentley Bacalar) e Collections (impegnata nell’allestimento speciale dei modelli Continental GT Mulliner).

Tecnologia e artigianato. Il primo passo nello sviluppo di Car Zero ha visto un’analisi approfondita dei progetti originali e delle fotografie d’archivio delle auto. Dopo aver smontato pezzo per pezzo la Team Car #2 di proprietà della Bentley Motors (probabilmente la Bentley più preziosa al mondo) e di una scansione laser precisissima è stato creato un modello digitale completo della Blower. Da lì, il team ha iniziato a lavorare i componenti. Paul Williams, direttore di Bentley Mulliner commenta: “Dopo aver esaminato migliaia di documenti con disegni e foto tecniche, vedere la Blower prendere forma è stato qualcosa di estremamente gratificante. Fin qui ci sono volute 40.000 ore lavorative. Il montaggio della Car Zero negli ultimi mesi è stato sorprendente: la fusione tra le più recenti tecniche di progettazione digitale e una tradizione artigianale ci ha consentito di produrre un’auto fedele alle specifiche anni Venti, con uno standard qualitativo elevatissimo. Ora iniziamo la fase successiva con i test di sviluppo, che porteranno alle altre 12 vetture dei clienti”.

Solo il meglio. Fin dall’inizio, Bentley Mulliner ha cercato di coinvolgere i migliori specialisti di tutto il Paese per creare le componenti della Blower Continuation Series. Il telaio è stato creato in acciaio ad alto spessore, lavorato a mano e rivettato a caldo dagli specialisti di Israel Newton & Sons Ltd con sede vicino a Derby. Un nome storico, quello di una società che da 200 anni produce caldaie per locomotive a vapore e rimorchiatori. Alla luce di un’esperienza bicentenaria, la Newton&Sons ha la capacità di forgiare e modellare il metallo secondo la migliore tradizione inglese. C’è poi la Vintage Car Radiator Company, con sede a Bicester Heritage, azienda leader del settore che ha ricreato diversi elementi iconici della Blower come la cornice del radiatore, in argento nichelato massiccio lucidato a specchio e il serbatoio del carburante battuto a mano (in acciaio e rame).

La componentistica. La Jones Springs Ltd ha realizzato invece le sospensioni a balestra e le maniglie secondo le specifiche originali. I grandi fari della Blower sono stati sviluppati dalla Vintage Headlamp Restoration International Ltd di Sheffield, un’altra realtà d’eccellenza nella fornitura di componentistica per auto d’epoca. Nel frattempo, a Crewe si lavorava sul telaio in frassino creato dalla Lomax Coachbuilders: questo è stato poi affidato ai tecnici Mulliner per le fasi finali di carpenteria e la rifinitura a mano della carrozzeria, verniciata in nero lucido. All’interno, troviamo rivestimenti in pelle Oxblood di colore rosso della Bridge of Weir. Come sulle vetture originali, i sedili sono stati imbottiti con un totale di 10 kg di crine naturale.

Il cuore della Blower. Anche il motore 4½ litri della “Car Zero” è stato realizzato seguendo il progetto originario che porta la firma di  W.O Bentley in persona. Realizzato con il supporto degli specialisti della NDR Ltd di Watford, quello della Blower è un motore che negli anni 20 e 30 era molto innovativo. Si tratta di un’unità con soluzioni adottate oltre 40 anni dopo, a partire dagli anni ’70 su diverse auto sportive. Troviamo quindi i pistoni in alluminio, l’albero a camme in testa, quattro valvole per cilindro, la doppia accensione a scintilla e il basamento in magnesio. Il famoso 4½ litri era accoppiato poi a un compressore Amherst Villiers, che le conferiva il caratteristico sibilo in accelerazione, da cui il soprannome “Blower” (sbuffante).

Pronta a tutto. Con la costruzione della Car Zero, iniziano i test di affidabilità nel mondo reale. Sessioni di durata e velocità progressivamente crescenti verificheranno la sua perfetta funzionalità e la robustezza in condizioni sempre più difficili. Il test vedrà anche un pilota particolarmente coraggioso, Adrian Hallmark (presidente e amministratore delegato della Bentley), che spingerà la Blower alla sua velocità massima. Il programma è stato definito per simulare l’equivalente di 35.000 chilometri di guida in condizioni reali e su 8.000 chilometri di pista, inclusi passaggi molto impegnativi come il rally  Pechino-Parigi e la Mille Miglia. Situazioni in cui la Blower potrebbe essere utilizzata dalla clientela tipo, tanto facoltosa quanto avventurosa.

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