Al mercatino di PortobelloCar - Ruoteclassiche
Personaggi
14 May 2021 | di Paolo Sormani

Al mercatino di PortobelloCar

Cerco, trovo, restauro: PortobelloCar è il mercatino virtuale creato da due italiani dove appassionati e professionisti possono cercare o mettere a disposizione parti e consigli utili per la propria vettura d’epoca.

Nessuno più di un appassionato sa cosa vuole da un mercatino online: facilità della ricerca, chiarezza nell’esposizione grafica e un sistema di registrazione e valutazione delle inserzioni che lo metta il più possibile al riparo dalle sorprese sgradite. In particolare, nel panorama italiano dell’auto classica mancava un’alternativa ai marketplace globali, attraverso il quale localizzare con rapidità il pezzo mancante al restauro di una vettura d’epoca, o il ricambio giusto per rimetterla in strada. Due italiani, Frank Molinari e Maurizio Ribaldone, se ne sono resi conto durante il primo lockdown del 2020 e hanno creato PortobelloCar. Il nome è il riferimento al famoso mercatino del West End londinese, la desinenza non lascia spazio agli equivoci. Solo che qui non si vendono auto classiche, ma si mette a disposizione tutto ciò che occorre per farle marciare.

Cosa si trova in PortobelloCar. Pezzi di ricambio, si diceva, nella sezione Marketplace. La piattaforma contiene un database in costante aggiornamento con i principali marchi automobilistici europei. Alla ricerca può accedere qualsiasi utente. Una volta individuato ciò che serve nelle sezioni di tipologia e marca del ricambio desiderato, ci si registra per prendere contatto con il venditore. Quindi l’acquisto è finalizzato definendo i sistemi di pagamento e di spedizione preferiti. Se invece si è alla ricerca di competenza, anziché di una componente, la sezione Rubrica mette a disposizione un elenco di professionisti del restauro, indicizzati anche per zona geografica. Oltre ai loro servizi, gli esperti e gli utenti registrati potranno offrire corsi di formazione online e tradizionali, tutorial sulla manutenzione e informazioni utili sul motorismo storico.

Fatto dagli appassionati. È stata la cancellazione delle mostrescambio durante il 2020 che ha suggerito a Molinari e Ribaldone un’alternativa digitale. Entrambi provenienti dal mondo dei rally, sono anche appassionati di auto storiche e quindi assidui frequentatori di mercatini dove repererire i pezzi mancanti. Il primo, in particolare, sta restaurando una 600 Multipla. “Senza gli appuntamenti dal vivo ero nella disperazione più completa. In più, mi sono reso conto che diversi ricambisti italiani hanno il sito internet un po’… d’epoca”, spiega Molinari. “Di qui l’idea di un marketplace con criterio di classificazione dell’annuncio che faciliti la ricerca al massimo. È esclusivamente dedicato ai ricambi, non alle macchine. Inizialmente abbiamo cercato di privilegiare i marchi italiani, ma il database dei modelli è aggiornato quotidianamente a seconda degli annunci in entrata, per dare più precisione alla ricerca”. Oltre alla passione per le gare storiche (su A112 nel Trofeo Storico del Bassano Team), di suo Ribaldone ha messo sul piatto l’esperienza professionale nel settore commerciale: “L’aspetto più importante di PortobelloCar è che noi due apparteniamo al target che utilizza questo servizio. Ci siamo scontrati con la struttura dei mercatini generalisti dove bisogna sfogliare decine di annunci, prima di trovare qualcosa che ci interessa. Poi ci siamo chiesti: dove abbiamo trovato problemi nel restauro? Nel reperire un artigiano, un battilastra, un ebanista. Quindi perché non creare la Rubrica speicalizzata con i professionisti italiani?”.

Come funziona PortobelloCar. Il mercatino virtuale non pretende provvigioni sull’acquisto, prevede di alimentarsi attraverso la pubblicità e gli abbonamenti annuali riservati ai venditori. Come eBay, Facebook e altri marketplace globali, i gestori non si prendono la responsabilità diretta della qualità e dell’origine del ricambio (un argomento scottante sempre di attualità), ma pongono un sistema di valutazione delle inserzioni. I venditori che non si comportano secondo liceità, etica e correttezza possono essere segnalati e, nel caso, sospesi. Del funzionamento del sito e dell’aspetto social si occupa Edoardo Molinari, che spiega come l’obiettivo sia quello di “interfacciarsi con utenti che condividano la passione e lo scopo di PortobelloCar, che è una realtà nuovissima. Varato il 24 dicembre scorso, per ora conta 350 articoli in vetrina con cento visite nuove al giorno e un tempo di permanenza medio di tre minuti, che è molto positivo”. Il sistema di hashtag facilita la ricerca: per esempio, all’hard top della Ferrari 275 330 disponibile sul sito si può arrivare digitando #hardtop #ferrari #carrozzeria #esterno e il modello specifico. “Stiamo studiando un sistema per creare un forum di discussione sui restauri – conclude Edoardo Molinari - sul quale gli utenti possano trovare spazi e opinioni su vari argomenti. Non tollereremo comportamenti scortesi, la bagarre non ci interessa”.

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