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28 May 2021 | di Paolo Sormani

Cento anni in “volata”, la storia delle ambulanze della Misericordia di Viareggio

Alberto Di Grazia ha concretizzato l'inconsueta passione per i mezzi di soccorso nel libro “Cento anni in volata”, che raccoglie la storia delle ambulanze a quattro e due ruote dell'Arciconfraternita della Misericordia di Viareggio. Un viaggio nel passato ricco di curiosità storiche e buone azioni.

Specie nei primi mesi dell'anno scorso, le ambulanze e l'ululato delle loro sirene ci hanno tenuto compagnia nei mesi più bui della pandemia. Il 2020 è stato anche il centenario delle prime ambulanze a motore dell'Arciconfraternita della Misericordia, la società di assistenza preospedaliera che opera a Viareggio. L’ex volontario Alberto di Grazia ha dedicato alla ricorrenza un libro, “Cento anni in volata – i mezzi della Misericordia di Viareggio”, per i tipi de Il Cammello di Torino. L’autore ha concretizzato nel volume la sua passione per le auto e per i veicoli di soccorso che coltiva fin da bambino. Si tratta di una ricerca fotografica e documentale che ricostruisce con precisione l’evoluzione dei veicoli a motore (con un breve excursus anche su quelli a mano e ippotrainati) in forza all’associazione, fondata nell’aprile del 1826. Il libro ne copre tutti gli aspetti della storia motoristica, che costituisce uno spaccato di quella nazionale. Con ampio riferimento alla Fiat, poiché la stragrande maggioranza delle ambulanze è stata prodotta dal Gruppo torinese. Dalle rimesse di Viareggio sono uscite anche le Chevrolet, Iveco, Magirus Deutz, Mercedes-Benz, Seat, Volvo, persino una fuoristrada Uaz.

Di Grazia iniziò a documentarsi a partire dal 1986, il primo dei 18 anni trascorsi da volontario alla Misericordia. Prima con fotografie scattate personalmente, poi scartabellando fra i carteggi e le immagini catalogati nel nutrito archivio dell’Arciconfraternita. L’autore ha scoperto così che il 5 dicembre 2020 furono inaugurate le prime due ambulanze a motore. Quella a quattro ruote fu allestita su un autocarro Fiat 15 ter, soluzione tipica della Prima guerra mondiale. L’altra era un motolettiga sidecar sull’inglese AJS D, dotata di barella coperta al posto del carrozzino. Un modello piuttosto raro: d’altra parte non è difficile imbattersi in basi e allestimenti fuori dal comune, almeno per chi non ha familiarità con i mezzi di soccorso storici. Di Grazia appartiene al gruppo di amici che ha dato vita al Museo TIME (The International Museum of Emergency) di Berceto, che espone ben 73 veicoli di assistenza da tutto il mondo e di cui è stato l'animatore Luigi Spadoni, ex imprenditore nel ramo della sanità.

Una storia sociale importante. L’autore è tuttora legato alla Misericordia di Viareggio, che ha devoluto in beneficenza i ricavi delle copie ricevute. “Il reperimento di informazioni e fotografie dell’epoca è stato possibile grazie alla grande disponibilità dell'archivista Federica Battilani e del presidente Gabriele Cipriani, che mi hanno permesso di aggiungere la documentazione a quella che avevo già messo insieme nei decenni”, spiega. “Gli enti di assistenza in Toscana hanno una tradizione nobile e antica. Quasi tutti sono provvisti di un archivio nutrito, che racconta la storia sociale e, perché no, meccanica in cui sono calati”. Dal 1920, la Misericordia è arrivata a mettere al servizio della comunità ben 213 mezzi, con un picco di 58 contemporaneamente, donati da privati benefattori, enti, fondazioni e dal Comitato Pro Misericordia viareggino. Di Grazia li ha ambientati nel contesto storico locale di ogni epoca, per aumentare l’interesse della lettura.

Il mistero della Fiat 130. Per ogni veicolo rinvenuto nell’archivio, una scoperta dal gusto quasi archeologico industriale. Una vicenda particolare è legata all’ambulanza Fiat 130: per avere il nullaosta da parte della Casa torinese, fu necessario quello che Di Grazia definisce un grosso movimento di opinione interno. “Probabilmente in Fiat non vedevano di buon occhio che la loro berlina di rappresentanza fosse legata alla negatività di un incidente, di una disgrazia”, racconta. “Finché nel 1971 la Misericordia riuscì ad acquistarne una dal concessionario La Versilia del signor Giannotti, già amico del presidente Vittorio Valletta (che trascorreva la villeggiatura a Marina di Pietrasanta, Ndr). Forse per ragioni diplomatiche, la Fiat 130 fu anche l’unica ambulanza allestita dalla carrozzeria Grazia a Bologna anziché alla Fissore, che con la società di soccorso ha avuto un lungo rapporto di collaborazione”.

La candidatura al Best in Classic della pubblicazione dell’ex volontario viareggino è dovuta alla singolarità e all’accuratezza nel riportare alla luce le tracce e le storie di macchine e mezzi che hanno servito sempre… di volata la cittadinanza, prima di essere demolite e cadere nel dimenticatoio. Il racconto del soccorso preospedaliero si poggia sulle descrizioni dettagliate delle modalità costruttive dei mezzi, soprattutto fino agli anni Cinquanta; e a un corredo iconografico a volte di grande impatto. “Era giusto dare loro una nuova, strameritata vita, seppure solo nel ricordo”, conclude di Grazia.

Best in Classic
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