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01 June 2021 | di Paolo Sormani

Il Museo Nicolis riaccende i motori

Anche durante i lunghi mesi di chiusura forzata, il Museo Nicolis di Villafranca di Verona non è rimasto con le ruote ferme. Dopo una serie di partecipazioni a progetti e a una serie TV, ha riaperto al pubblico domenica 30 maggio.

Le realtà espositive sono state fra le più colpite dai ripetuti lockdown imposti dall’emergenza Covid. "Il Museo Nicolis dell’Auto, della Tecnica, della Meccanica"non ha fatto eccezione. Anche senza pubblico, tuttavia, ha saputo mantenere in attività la propria collezione partecipando a una serie di progetti ufficiali con le Marche e a un documentario televisivo. Per FuoriSerie di Maserati, in collaborazione con l’hub creativo milanese Garage Italia, il Museo ha messo a disposizione tre modelli iconici del Tridente. Al nuovo dipartimento “tailor made” di Maserati è stato prestato il secondo esemplare costruito di A6 1500 Coupé, la prima avveniristica granturismo del marchio, costruita nel 1947 e disegnata da Pinin Farina. Si tratta della stessa vettura esposta alla prima Mostra della Carrozzeria Italianadel 1947, al Palazzo della Triennale di Milano. Insieme alla A6 1500 Coupé, il Museo Nicolis ha messo a disposizione anche la raffinata 3500 GT Spider Vignale del 1960, nata dal genio di Giovanni Michelotti. Poi una Quattroporte del 1979, ideata dall’Italdesign di Giorgetto Giugiaro e che ha segnato il ritorno della Maserati nel segmento delle berline di lusso. Imponente e dotata di ogni comfort, è stata spesso la vettura di riferimento per capi di Stato e di Governo come il Presidente Sandro Pertini.

Una Lancia per Giacomo Puccini. Finalmente domenica 30 maggio il Museo Nicolis ha potuto riaccendere i motori riaprendo al pubblico per un giorno, su prenotazione. Un preludio al ritorno della normalità. Fra le altre iniziative, il Museo Nicolis è rimasto sotto i riflettori grazie al documentario “Chazia & Puccini”, inonda nei Paesi Bassi. Presentato da Chazia Mourali, è dedicato alla vita del celebre compositore lucchese. La casa di produzione olandese ShyHigh TV ha realizzato in Italia le riprese sul compositore toscano, che fu grande appassionato di auto di prestigio. Star della puntata è la prestigiosa Ansaldo PF-1VA del 1906: Silvia Nicolis ne ha descritto le caratteristiche e tracciato l’esuberanza di Puccini. Un operista di fama mondiale che amava la velocità, tanto da essere annoverato tra i primi guidatori in Italia a incorrere nell’infrazione del superamento dei limitidi velocità.

Cosa c’è da vedere nel Museo. Molto, moltissimo. La struttura espositiva creata nel 2000 dall’imprenditore veronese Luciano Nicolis ripercorre la storia del Novecento attraverso dieci collezioni di grande spessore. Diamo i numeri, ne vale la pena: oltre 200 auto d’epoca, 110 biciclette, 100 motociclette; 500 macchine fotografiche, cineprese e cinematografiche, 100 strumenti musicali e jukebox, 100 macchine per scrivere, aeromobili e strumenti e combinazioni di volo, un’area militare con cimeli della Prima e Seconda Guerra Mondiale e modellini di automobili, treni e aerei. Da non perdere la collezione di strumenti di guida, che comprende oltre 100 volanti delle sofisticate monoposto di Formula 1, da turismo, gran turismo e sport. Poi motori di motociclette, automobili e aerei.

La candidatura al Best in Classic è solo il più recente di una serie di riconoscimenti di eccellenza, fra i quali l’attribuzione del prestigioso premio mondiale Museum of the Year fra gli Historic Motoring Awards, unico museo italiano. L’ulteriore testimonianza della sua cultura d’impresa è stata sancita con l’entrata di Villafranca nel circuito delle 27 “Città dei Motori” italiane. Il Centro documentazione e studi valorizza il patrimonio, la ricerca, la raccolta e l’organizzazione delle testimonianze storiche attraverso la biblioteca specializzata, l’archivio storico documentale e la banca immagini delle collezioni. In 20 anni, Silvia Nicolis, figlia del fondatore, coadiuvata da un team giovane e professionale ha impresso una svolta innovatrice, una visione imprenditoriale che valorizza ed estende la rappresentazione museale a concetti importanti come il territorio, la didattica, l’accessibilità e l’inclusione, la formazione del personale.

Best in Classic
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