10 June 2021 | di Paolo Sormani

Il talento viaggia in Vespa

Non si occupa di auto, ma dello scooter più famoso al mondo Michele Quacquarelli, il 34enne restauratore che nel 2017 ha aperto i battenti dell’Officina Vespanico. Fra le sue mani passano tutti i modelli che contano.

Niente panico, vespisti: in caso di guasto, c’è l’Officina Vespanico. Con questo gioco di parole Michele Quacquarelli, 34enne di Cambiago, il paese della Lombardia noto per aver dato natali e fabbrica al mago della bicicletta Ernesto Colnago, nel 2017 si è dedicato anima e corpo alla Vespa. Aprire un’officina, fra una crisi sistemica e una pandemia, ha richiesto decisamente vocazione imprenditoriale e coraggio. Quacquarelli ha afferrato il… manubrio a due mani per dare un senso compiuto alla propria vocazione. “È da quando ho 16 anni che dedico il mio tempo alla Vespa, a volte dimenticando la famiglia e gli amici. Ora che ci sono riuscito, cerco di realizzare i sogni delle persone restituendo loro la gioia della spensieratezza giovanile. La stessa che provavano in sella a questo meraviglioso scooter”.

L’avete visto a Lord of the Bikes. Se il nome dell’Officina Vespanico o il viso di Michele non vi sono del tutto nuovi, è possibile che li abbiate già notati in tv. Fresco di apertura, Quacquarelli è stato selezionato per partecipare alla terza serie del reality contest “Lord of the Bikes”, andato in onda nel 2018 su Sky 1 e poi su Motor Trend. Nel programma condotto da Faso di Elio e le Storie Tese, Diletta Leotta e Guido Meda, il meccanico ha trasformato una moderna Vespa 125 Sprint in versione “trap”, nel senso della musica. Sella di jeans, grafiche foglia oro, casse e amplificatore sotto la sella… Lontano dai riflettori televisivi, Quacquarelli si è dedicato al restauro rigoroso dei modelli che hanno scritto la storia della Vespa. Dalla fine del 2017 – e in particolare nell’ultimo anno e mezzo - sul ponte di Vespanico ne sono transitate una trentina, che si sono sommate alle decine che aveva riparato o ripristinato in garage per conto degli amici, quando era “solo” un hobby. La più significativa e più famosa di tutte è la 125 faro basso del 1951 verde metallizzata, la Vespa del film “Vacanze Romane”. Poi c’è la 180 Rally del 1970 giallo cromo, con il fanale maggiorato e le ruote da 10 pollici.

Blue Jeans rosa shocking. Fra i modelli meno iconici, ma più particolari e ricercati dai collezionisti, Quacquarelli ha rimesso a nuovo una 125 ET3 Blue Jeans del 1976: si tratta di un modello di transizione, i cui primi 7.735 esemplari presentano la caratteristica colorazione blu indaco e la sella rivestita in tela di jeans. Quando ci si accorse che si consumava troppo in fretta, la ET3 proseguì la serie con una normale sella in similpelle nera. “Mi è piaciuto particolarmente un cinquantino rosa shocking: si tratta di una Vespa 50 L, con quella tinta uscì soltanto nel 1967. Si tratta di un modello ponte piuttosto raro: fra le sue caratteristiche estetiche, lo stemma quadro anziché esagonale”, spiega il restauratore lombardo, che ha partecipato ai Vespa World Days di Londra in sella a una 150 GL color avorio.

Restomod? Non sulla Vespa. Considerata la sua giovane età, è chiaro che per Michele il “richiamo della foresta” sia esercitato dallo scooter di Pontedera per il design evocativo. Anche la storia esercita un ruolo importante, tuttavia. Il suo sogno, spiega, è quello di “mettere le mani” su una 125 Sport “6 Giorni” del 1951, la sua preferita in assoluto. Fu prodotta in poco più di duecento esemplari e oggi ne circolano pochissime: “So che è difficile, praticamente impossible, ma non si sa mai”. Fra le Vespa allineate in officina, spicca una 125 Primavera in livrea nera opaca, con alcuni dettagli motociclistici. È una custom che consente a Quacquarelli di mettere le cose in chiaro sul fenomeno restomod: “Interessante, ma ancora acerbo per la Vespa. Un po’ per le restrizioni imposte dalla legge, di conseguenza anche per l’impossibilità di iscriverla al Registro storico di un ente certificatore, con relative difficoltà assicurative. Per tutte queste ragioni, i clienti mi chiedono un restauro fedele all’originale. Al massimo qualcuno si spinge all’elaborazione del motore, che non si vede e a volte neppure si sente…”.

La candidatura al Best in Classic di Quacquarelli fra i Talenti Under 35 è più che giustificata, anche se le ruote sono soltanto due e da 8 pollici. Dopo oltre 75 anni, Vespa continua a rappresentare il tramite ideale fra il dinamismo della motocicletta e il comfort e lo stile dell’auto. “Posso dire che Vespanico eccelle nel trasmettere fiducia e professionalità ai clienti. Penso di meritare il BIC per la mia tenacia e la dedizione in questo lavoro, che anche nel 2020 mi ha permesso di tenere viva la fiaccola. Anche grazie ai sacrifici di mia moglie e dei miei due figli, che mi hanno aiutato a non abbattermi”.

Best in Classic
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