Personaggi
27 April 2021 | di Paolo Sormani

Katia Mercurio, illustratrice

Il suo stile fotorealista applicato alle auto e alle moto classiche è unico in Italia. Katia Mercurio è una perfezionista del tratto, un’appassionata che nel bianco e nero cerca, individua ed esalta l’anima che si nasconde nei motori.

Se pensate che l’espressione “prendere carta e matita” sia antiquata, potreste ricredervi davanti alle opere di Katia Mercurio. La 32enne artista avellinese è un “unicum” nel nostro Paese, per lo stile fotorealista con il quale ritrae auto e moto classiche, dettagli e motori. Il suo punto di forza? L’estrema accuratezza dei dettagli, la capacità di rendere ombre, sfumature, persino cromature senza nemmeno porsi il problema di mettere mano alla scatola dei colori. La passione per le forme delle vetture e delle motociclette d’epoca è sbocciata quando prese parte a un raduno con il suo ragazzo e per lui disegnò una Lancia Fulvia. Tredici anni dopo, la sua tecnica si è affinata nel perfezionismo fotografico del particolare, già acquisita nei suo studi all’istituto d’arte. “Non mi piace deformare la realtà, le auto devono essere raffigurate come sono. Se anche ci fossero delle sverniciature, per dire, le riprodurrei”.

Storiche Emozioni è il marchio con cui Mercurio e il fidanzato organizzano mostre di motoring art nel Centro e Sud Italia. Prima della pandemia, ha avuto il tempo di farsi notare ai Motodays di Roma. In tempi di tavolette digitali, la giovane artista predilige la carta da disegno da 250 e 300 grammi e una varietà di matite che vanno dalla 2B alla 12B, per riprodurre i neri più intensi. I suoi pezzi unici hanno un formato schematicamente descritto come A3, da 40x50 a 50x70 cm. Il confinamento ha portato la voglia di immergersi ancora di più nel dettaglio dei motori: attualmente, Mercurio sta lavorando a una Moto Morini (il marchio di famiglia) di grandezza 50x100 e al motore della Lancia Fulvia 1.3 del 1976 in 70x100. Che a matita, è tanta roba.

Prima le italiane. Come prevedibile, le vetture più richieste dagli appassionati sono quelle di casa nostra: Alfa Romeo, Lancia, Fiat. Di contro, i suoi estimatori sono distribuiti in tutto il globo: le chiedono lavori dall’Australia, dalla Thailandia, dal Perù dove l’anno scorso ha inviato – non senza peripezie – una Giulia. “Alcuni clb mi hanno anche chiesto le locandine per le manifestazioni e, di tanto in tanto, creo piccoli omaggi per i membri e per i vincitori delle gare sociali”, aggiunge. Fra i buoni propositi del 2021, c’è anche quello di riunire in una raccolta ragionata le sue opere per la pubblicazione sottoforma di libro-album, in cui spaziare fra modelli, tipologie e marche diverse a due e quattro ruote. “Entro l’anno ci devo riuscire”, assicura lei.

Perché è candidata a Best in Classic. Katia Mercurio è un prodotto di quella provincia italiana che non smette di sorprendere. È giovane ed è l’unica a disegnare le macchine così. “Vengo molto criticata per lo stile artistico monocromatico, ma alla fine il bianco e nero è tutt’altro che semplice e riserva grandi emozioni”, rivendica. “Se lo guardi con un altro occhio, noti ombre, sfumature, luci e dettagli che fra i colori si noterebbero meno. Io quando disegno vedo i colori dell’emozione”. Come nella fotografia, anche nell’arte il bianco e nero parla più all’anima. Se i motori ne hanno una, Mercurio conosce sicuramente dove si trova.

Best in Classic
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