L’Autoparco storico della Croce Bianca - Ruoteclassiche
14 July 2021 | di Paolo Sormani

L’Autoparco storico della Croce Bianca

Dal 1997, la sezione di Paullo della Croce Bianca Milano recupera e restaura le ambulanze e i mezzi di soccorso che hanno fatto la sua storia. Oggi gli esemplari in livrea d’epoca sono 28, custoditi nell’Autoparco storico visitabile su appuntamento.

Il lavoro dei volontari della Croce Bianca di Milano va ben oltre il soccorso rapido, un’attività che ogni automobilista può apprezzare. Nel 1997 uno dei fondatori della sezione di Paullo, Carlo Vigani, oggi 64enne, ebbe l’idea di raccogliere e restaurare le vecchie ambulanze e gli altri mezzi più che hanno operato per l’associazione di assistenza pubblica. L’attività si è concretizzata nell’Autoparco storico nella sede del Comune alle porte del capoluogo lombardo, che conta circa 28 automezzi di marche e tipologie diverse. Una collezione interessante che racconta come si sono evoluti negli anni i veicoli di pronto soccorso.

Tutto iniziò con un barnfind, quello di un’ambulanza allestita su una Fiat Campagnola del 1962. Un volontario della sezione paullese che lavorava all’aeroporto di Linate segnalò a Vigani l’esistenza di questa vettura d’epoca, prossima alla demolizione. “La presenza di un’ambulanza in aeroporto è sempre stata obbligatoria, tuttavia la Campagnola era sempre rimasta ferma in una rimessa, senza essere utilizzata”, racconta il volontario della Croce Bianca, allora vicepresidente di sezione. “Si trattava di un allestimento su richiesta realizzato dalla Carrozzeria Bonfanti di Milano su commissione della SEA, la società aeroportuale. Un pezzo più unico che raro: era datato, un po’ arrugginito in alcune parti, ma praticamente a chilometro zero. Ogni tanto la muovevano per tenere in esercizio il motore, tutto qui”. La SEA donò la Campagnola alla Croce Bianca, per essere restaurata nella livrea period correct. Fu il primo “mattone per la creazione dell’Autoparco storico. Il passaparola fra gli amici e i volontari delle diverse sezioni italiane portò a conoscenza dell’esistenza di altri automezzi di soccorso, che nelle rimesse o nei cortili aspettavano solo di essere salvati dalla ruggine e dalla rottamazione.

I pezzi più pregiati. Croce Rossa Italiana a parte, negli anni Novanta non esisteva un altro Autoparco storico per i mezzi di pronta assistenza. Vigani e gli altri appassionati della Croce Bianca Milano di Paullo (la sezione più grande della Lombardia, regione che in tutto conta circa seimila volontari) si misero a spulciare le inserzioni di chi voleva disfarsi di quei vecchi mezzi. “Non era difficile imbattersi in un’ambulanza Fiat 238 a buon prezzo, per esempio. Noi pensavamo a recuperare i veicoli e a riportarli alle livree associative della loro epoca: azzurro con una piccola croce bianca negli anni Sessanta, quindi passaggio al blu per alcune sezioni fino al 1971, che diventò blu con fascia bianca laterale. Fino alla normativa europea che richiede l’adeguamento al bianco con la fascia arancione”. Fra i mezzi più interessanti nell’Autoparco storico di Paullo, che ne conta 28, una serie di furgoni Volkswagen T1 (del 1962), T2 e T3, in buone condizioni. Quindi un Romeo 2 Alfa Romeo, costruito fra il 1957 e il ’67; e un esemplare del successivo F12, costruito a Pomigliano d’Arco fino al ’77. Tra i mezzi Fiat, un 238 Elegant prima serie con paraurti e mascherina cromati. Il pezzo più pregiato e interessante sotto l’aspetto storico è la Fiat 515 del 1935, in restauro quest’anno grazie a una sponsorizzazione privata. “Quindici anni fa stavo cercando un’ambulanza Alfa Romeo F12 quando arrivò la voce che un collezionista di Reggio Emilia ne aveva una”, racconta Vigani. “Risultò che non era in vendita, ma nel capannone c’era anche questa vecchia Fiat che, mi disse, era stata anch’essa un’autoambulanza e doveva essere trasformata in una specie di van. Per fortuna non andò così: dieci anni dopo quel collezionista si ricordò di me e la cedette”.

L’Autoparco storico di Paullo è una raccolta ragionata di mezzi che abbiano effettivamente prestato servizio per la Croce Bianca. Conta anche una Peugeot 504 break, una Mercedes W123 T station wagon, un Fiat Ducato, un pullmino 600 e una 127 della guardia medica, più una moto da soccorso Honda 650. L’unica eccezione alla regola del servizio attivo è l’Autobianchi Bianchina, donata da un cittadino paullese e adottata come mascotte per l’assonanza con la Onlus. Per gli appassionati di questa tipologia di vetture d’epoca, l’Autoparco storico paullese è senz’altro di grande interesse. Non essendo un museo, ma una semplice rimessa curata dai volontari, può essere visitato solo su appuntamento. È possibile ammirare questi automezzi anche negli eventi pubblici della Croce Bianca Milano, o altre manifestazioni.

La candidatura al Best in Classic è motivata dalla particolarità della collezione. “Ne esistono sicuramente di migliori e di più preziose, ma quella della Croce Bianca paullese è il frutto dell’impegno sociale dei volontari, ai quali la sede centrale di Milano corrisponde una quota per mantenerla in vita”, conclude Carlo Vigani.

Best in Classic
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