Mi ricordo a Milano… - Ruoteclassiche
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20 July 2021 | di Paolo Sormani

Mi ricordo a Milano…

È intitolato “I Saloni dell’auto – Milano 1901-1947” il libro con cui Aldo Zana e Giovanni Bossi hanno riportato alla luce i primi eventi espositivi legati all’auto del capoluogo lombardo. È stato scritto e pubblicato dall’AISA a tempo di record, nei primi mesi del 2021.

Quando si parla di Salone di Milano, automaticamente ci si riferisce all’Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori, la più importante rassegna espositiva mondiale di riferimento per le due ruote a motore. Qualcuno si è ricordato però che il capoluogo lombardo fu teatro anche di diverse edizioni del Salone dell’Automobile, poi emigrato a Torino nel 1948. Questo “qualcuno” sono due storici dell’auto, Giovanni Bossi e Aldo Zana, dei quali l’AISA – Associazione Italiana per la Storia dell’Automobile – ha pubblicato il libro “I Saloni dell’auto – Milano 1901-1947”. È un volume di ben 384 pagine, ricco di oltre quattrocento illustrazioni d’epoca, moltissime a colori. Ed è anche l’opera libraria più impegnativa finora destinata ai soci, ma disponibile a tutti online sul sito web AISA al prezzo di 50 euro, che comprende la tessera di socio corrispondente. Alla realizzazione hanno contribuito Donatella Biffignandi e, per la prefazione, Lorenzo Boscarelli. Le fonti della ricerca storica sono state la stampa specializzata e quotidiana del periodo, i cataloghi originali pubblicati da produttori e rivenditori, i libri, la pubblicità, i disegni. Gran parte delle fotografie provengono dall’Archivio Automobilistico di Giovanni Bossi. Oltre a queste, hanno contribuito i curatori dell’Archivio storico della Fondazione Fiera di Milano e del Centro documentazione del Museo dell’Automobile di Torino, oltre ai soci ed esperti AISA Giovanni Bianchi Anderloni (nipote di Carlo Felice, fondatore della Carrozzeria Touring), Paolo Bellinazzi, Michele Casiraghi, Mauro Negri e Alessandro Sannia, che ha curato progetto grafico e impaginazione. Il libro conferma l’impegno del sodalizio di documentare la storia dell’automobile attraverso ricerche approfondite su argomenti originali, dimenticati, comunque rilevanti.

Non tutti sanno che… I Saloni di Milano hanno segnato la crescita, il progresso e la crescente influenza dell’automobile nella società italiana della prima metà del Novecento. All’epoca, la città contava oltre venti Costruttori di ogni dimensione, dalla Prinetti & Stucchi e la Isotta Fraschini, alla Bianchi e all’A.L.F.A. poi Romeo. “Tutti si ricordano di Torino, o del Motor Show di Bologna. Invece fu a Milano che si tennero le prime esposizioni, dal 1901 al ’37 e poi ancora nel 1947”, spiega Aldo Zana. “Fino al 1922 erano ospitate un po’ dappertutto. Soprattutto dai giardini pubblici come quelli di via Palestro. I padiglioni erano così architettonicamente importanti e costosi, da sembrare palazzi. Poi ci si spostò nella vecchia Fiera, al Palazzo dello Sport e dell’Automobile, oggi noto come Palazzo delle Scintille”. Solo per un anno, il ’29, il salone traslocò a Roma in ossequio alla propaganda del regime. Dopo la pausa bellica e il bombardamento della Fiera, ci fu solo il tempo di allestire un’ultima edizione della “Mostra della carrozzeria italiana” al Palazzo della Triennale, prima di spostarsi definitivamente a Torino. Zana racconta di essersi particolarmente appassionato agli anni Trenta, “gli anni dei carburanti succedanei nazionali, del gassogeno autarchico e super inquinante. E poi le vetture di quel periodo erano notevolissime”.

La candidatura al Best in Classic è doverosa: in meno di sei mesi, la ricerca storica di Bossi, Zana e degli altri collaboratori ha portato alla realizzazione di un’opera che esprime la vocazione e l’attività dell’AISA nello scoprire e tramandare le eccellenze italiane nella storia del motorismo. “I Saloni dell’auto – Milano 1901-1947” tratta per la prima volta un pezzo di storia milanese pochissimo conosciuto ed evidenzia il progresso tecnico, commerciale, sociale dell'automobile in Italia, dagli anni dei pionieri fino all’egemonia della Fiat quale Costruttore nazionale.

Best in Classic
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