Scuderia Jag, a tutto restauro! - Ruoteclassiche
17 July 2021 | di Paolo Sormani

Scuderia Jag, a tutto restauro!

Con il freno tirato sui raduni, la Scuderia Jaguar Storiche si è concentrata sul restauro delle auto dei soci, come avviene nell’officina fiduciaria di Mucci Auto a Roma. Fra i prossimi eventi, la settimana di Sestriere e il Tour delle Miniere.

L’appassionato italiano di classiche inglesi può trovare nella Scuderia Jaguar Storiche un riferimento importante. È stata fondata il 7 luglio 2007 da un gruppetto di 25 amici fuoriusciti dal Jaguar Club italiano, ma sempre legati dalla passione per il marchio britannico e l’automobilismo storico. Oggi la Jag conta 350 soci (anche dall’estero), tutti felici possessori di Jaguar, Daimler e Swallow, nonché assidui frequentatori di concorsi, raduni e gare. Il parco auto della Scuderia supera il migliaio di unità ed è rappresentativo di quasi tutti i modelli, a partire dalla Swallow Sidecar SS1 degli anni Trenta, fino alla F-Pace di ultima generazione. Il logo dell’associazione, il giaguaro sorridente su bandiera a scacchi, sintetizza lo spirito gioioso che la anima, all’insegna di “competizione e divertimento”.

Tifano inglese solo per le auto. La Scuderia Jaguar Storiche è l’unico club a godere del patrocinio di Jaguar Italia per l’istituzione del Registro Storico Italiano Jaguar. L’iscrizione è gratuita e consente di ottenere il certificato di origine della vettura dal Jaguar Daimler Heritage Trust. La presidentessa Rita Annunziata è particolarmente orgogliosa di elencare i raduni e gli eventi organizzati negli anni: dai “75 anni Jaguar – Alle falde del Vesuvio” di Napoli nel 2010, ai murales per i 50 anni della Jaguar E-Type a Rocca di Papa l’anno successivo. Fino al Jaguar Day di San Marino nel 2017 e ai Concorsi di Eleganza Jaguar Love. La Scuderia organizza diversi raduni a carattere nazionale e internazionale, oltre alle uscite locali. Avvalendosi dei propri esperti, fornisce in tempi celeri e gratuitamente le consulenze sui restauri, notizie storiche e consigli sulla conduzione, manutenzione e piccole riparazioni. Nello specifico, dal 2009 al 2012 è stata fornita assistenza (anche in inglese) agli equipaggi Jaguar partecipanti alla 1000 Miglia.

Dalle Alpi alle miniere del Sulcis. I ripetuti lockdown del 2020 e dell’inizio di quest’anno hanno tirato il freno sugli eventi della Scuderia Jag, soprattutto per il 60° anniversario della E-Type. Dopo la partecipazione alla Fiera Auto e Moto Storiche di Padova, per festeggiarla il club animerà la Classic Taste Sestriere Historical Car Week di metà agosto. Quindi prevede di concludere l’anno con il Tour delle Miniere, che si svolgerà nel distretto carbonifero sardo intorno a Carbonia.

La candidatura per il Best in Classic è sostenuta anche dall’attività di restauro sulla quale si è concentrata la Scuderia negli ultimi venti mesi. In particolare Maurizio Mucci, che nel club riveste il ruolo di addetto stampa ed è uno dei soci e collezionisti più recenti ed entusiasti. Nei 4.500 metri quadri dell’officina fiduciaria di Mucci Auto di Roma è stata riportata a nuovo una E-Type Fixed Head Coupé del 1963 prima serie, alla quale è seguita un’altra E-Type, stavolta una roadster Open Two Seater. Dopo la revisione completa di un motore Daimler 12 cilindri, la prossima “impresa” sarà il recupero di una MKII ridotta a un blocco di ruggine. “Saremmo ipocriti se ci vestissimo d’indifferenza, ma pensiamo di meritare il premio Best in Classic perché abbiamo sempre cercato, e cercheremo sempre, di trovare un pensiero simile all’amore, alla competenza e alla passione che finora ha dimostrato Ruoteclassiche”, conclude Rita Annunziata. Una curiosità: la E-Type nera dello speciale Diabolik del sesto numero di Autoitaliana proviene proprio dalla collezione di un socio della Scuderia Jaguar Italia.

Best in Classic
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