Un'app per restaurare, l'idea dei fratelli Lopane - Ruoteclassiche
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21 July 2021 | di Paolo Sormani

Un’app per restaurare, l’idea dei fratelli Lopane

I fratelli Andrea e Alberto Lopane hanno messo a punto un'app che li aiuta nel loro quotidiano lavoro di restauro. Non solo: nel documentare i costi e il lavoro passo dopo passo, garantisce il cliente dalle possibili sorprese del conto finale.

Pensate che la dimensione dell’auto classica e quella digitale siano incompatibili? Se state leggendo questo articolo sul vostro PC, o su un dispositivo mobile, sapete già che non è così. Oppure mentite benissimo a voi stessi. Chi ha le idee molto chiare sono invece i fratelli Andrea e Alberto Lopane, che restaurano automobili storiche da una vita nella carrozzeria di Cormano, alle porte di Milano, aperta dal padre Alfredo negli anni Ottanta. Da allora, molti aspetti della professione sono cambiati in modo significativo. Il “saper fare” specifico è ancora lascito dei maestri battilastra, ma da tempo i Lopane hanno impostato la loro attività sull’innovazione tecnologica. Alla scansione 3D e relativa traduzione matematica dei modelli di battitura, oggi hanno aggiunto una app per iPhone che “gira” sul programma FileMaker. È un programma gestionale interno che archivia i dati di ogni singolo restauro in ogni sua fase. L'app accompagna idealmente i carrozzieri durante il lavoro complessivo elencando con ordine i dati in tre categorie: attività, ricambi e servizi. Per ognuna, i fratelli Lopane annotano sul loro iPhone la descrizione della singola lavorazione, il tempo necessario, i ricambi e il loro costo, i fornitori. Il tutto corredato da un esauriente corredo di immagini, sempre scattate con lo smartphone.

Geniale, no? Forse un aggettivo ancora più adatto è: opportuno. Certo, qualcuno doveva pur pensarci, ma bastasse questo. Lo sviluppo della app ha richiesto dieci anni di sperimentazione e migliorie, da quattro la carrozzeria milanese può sfruttare la versione più completa. “Le immagini, le descrizioni, le note contenute in ogni scheda sono un complesso di dati importante che ci consente avere sempre la situazione sotto controllo con il procedere del restauro”, spiega Alberto. “A noi la app è utilissima per rilevare la contabilità dei costi sostenuti, delle ore di lavorazione che sono state necessarie e che prima sfuggivano. Al cliente, nella valutazione di corrispondenza al preventivo e per una comunicazione più precisa, trasparente e puntuale. Che poi è uno dei punti deboli del nostro settore”.

Il restauro dell’Alfa Romeo 2600 Sprint del 1962, iniziato con l’arrivo della pandemia, è stato il banco di prova più recente dell'app. Prima, in un lavoro così complesso i costi sostenuti si sarebbero dispersi come rivoli d’acqua. Figuriamoci per la Sprint color Visone , uno dei progetti più complicati passati per i ponti dell’officina di Cormano. La vettura era stata probabilmente soggetta ad alluvione. Era rimasta a bagno per un lasso di tempo abbastanza lungo perché anche il motore e il cambio, oltre all’abitacolo, si riempissero d’acqua. Oggi sta per approdare alle finiture della tappezzeria: un “lieto fine” documentato dall' app fase dopo fase. “La 2600 Sprint è un’auto lussuosa, dalla meccanica raffinata, con molti particolari e abbellimenti”, chiosa Alberto Lopane. “Il tipico progetto di restauro che potrebbe provocare un’impennata di costi imprevista e una brutta sorpresa al cliente. In questo caso, abbiamo sgomberato il tavolo da ogni equivoco economico documentando ogni intervento e ogni fonte di costo. Penso che un’app così costituirebbe una rivoluzione se fosse adottata nel mondo del restauro, darebbe un nuovo respiro”.

Se si candida al Best in Classic, è perché l’innovazione dei fratelli Lopane è prima di tutto uno strumento di garanzia. E poi velocizza l’analisi dei costi di un restauro successivo di un identico modello, o tipologia di lavoro. In sostanza: si conosce già in partenza quanto costa verniciare la carrozzeria, quanto il lavoro della lattoneria, quanto occorre per i ricambi necessari. Un bell’aiuto, nel nome dei “patti chiari e clientela lunga”. Un’altra interessante chiave fornita dalla app è quella didattica. La cronologia ricca di annotazioni e immagini per ogni operazione del restauro costituisce un manuale digitale per ogni apprendista che voglia intraprendere questo tipo di carriera. O che gli permetta di scoprire questa vocazione. In questo, la app è un’ottima integrazione, se non alternativa al classico affiancamento. A oggi, presenta ancora un solo difetto: le manca un nome efficace. Ogni suggerimento è ben accetto.

Best in Classic
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