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Collana 120 anni Lancia: ecco il primo volume

Allegato a Ruoteclassiche di febbraio il primo volume della collana dedicata ai 120 anni della Lancia. Nella prima puntata i riflettori sono puntati sulle origini della Casa voluta da Vincenzo Lancia nel 1906, per arrivare alla berlina compatta Ardea, presentata nel 1939 e uscita di produzione nel 1952. Appuntamento quindi a febbraio, in edicola al prezzo complessivo (rivista + allegato) di 11,90 euro.

Con Ruoteclassiche di febbraio inizia un nuovo viaggio alla scoperta di una delle case automobilistiche che più ha contribuito all’evoluzione dell’automobile: la Lancia. Una collana di sei volumi che prenderà il via dal 1906, anno in cui Vincenzo Lancia, già apprezzato pilota e collaudatore presso la Fiat, decide di diventare costruttore, per approdare alla Ypsilon, che debutta nel 2003. Un cammino che avrà come pietre miliari i più importanti modelli che hanno costruito la fama della Lancia a livello mondiale, analizzati attraverso inediti dossier e le prove su strada pubblicate da Auto Italiana e da Quattroruote.

Lezioni di greco 

Il primo fascicolo punterà i riflettori sul periodo storico che si dipana dalle origini del marchio fino agli inizi degli anni 50. L’esordio della Lancia avviene con la 12 HP, poi rinominata Alfa (inizia così la lunga tradizione della Casa di battezzare molti dei suoi modelli con le lettere dell’alfabeto greco), svelata nel 1908. Sin da quel debutto è già chiaro l’intento di costruire vetture innovative, raffinate ed eleganti.

Addio al telaio separato 

Un impegno che nel 1922 porta alla Lambda, prima automobile al mondo a vantare la scocca portante e la sospensione anteriore a ruote indipendenti. A muoverla un raffinato V4 di 2.1 litri. Viene prodotta in nove serie, fino al 1931. Altra autentica pietra miliare è la berlina Augusta del 1933, con la quale nasce la moderna struttura autoportante metallica chiusa (ricordiamo infatti che la Lambda è una torpedo). Con l’Augusta, prima Lancia a essere costruita in una vera e propria catena di montaggio, debutta anche la soluzione delle porte con apertura “ad armadio”, poi adottata su tutte le berline della Casa fino all’arrivo dell’ammiraglia Flaminia, nel 1957. E che dire dell’aerodinamica Aprilia, una delle prime berline con sospensioni a quattro ruote indipendenti?

Si approda all’Ardea

Ma la nostra galleria comprende inoltre la Kappa, la Dilambda , esclusiva vettura pensata per il mercato americano e dotata di un V8 di 4 litri, l’Astura, l’Artena e l’Ardea, uscita alla fine del 1939 e il cui ciclo vitale continua fino al 1952. È l’ultima testimone di un’epoca ormai tramontata: il nuovo ciclo storico dell’azienda è iniziato con l’arrivo di Gianni Lancia, figlio di Vincenzo, che nel 1950 tiene a battesimo l’Aurelia. Ma di questo tratteremo nel secondo volume

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