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Goodwood Revival, e sono vent’anni!

Quest’anno nel consueto parterre di vip presenti al Goodwood Revival Meeting (7-9 settembre) ci sarà anche un debutto eccellente, quello del campione britannico di Formula 1 Jenson Button, che in compenso si è esibito molte volte nell’altro attesissimo evento annuale nella tenuta di Lord March, nel Sud dell’Inghilterra: il Festival of Speed.

Ventennale. E se l’ultimo appuntamento con la celebre cronoscalata, lo scorso giugno, era a cifra tonda con 25 candeline da spegnere, il Revival, sebbene più giovane, non è da meno: l’edizione 2018 segna il 20esimo anniversario della kermesse di motorismo in costume d’epoca più grande al mondo.

Revival con i modelli del passato. Per l’occasione saranno riunite più volte al giorno le macchine vincitrici di tutti i passati Revival in sfilate lungo il tracciato. Un esempio per tutti? Ci sarà anche la Lotus Climax 25 di Jim Clark. Ma oltre a celebrare la propria nascita nel 1998, la manifestazione ricorderà anche quella di un altro circuito inglese, ancora attivo: Silverstone, che compie quest’anno settant’anni. Design, suggestioni e costumi dedicati all’apertura del tracciato nel Northamptonshire prenderanno quindi il posto dell’atmosfera alla “Little Italy” con cui è stato omaggiato l’anno scorso il sessantesimo anno della Fiat Cinquecento all’interno della kermesse. Altro importante tributo di questo Revival sarà poi quello dedicato al Rob Walker Racing Team di Formula 1, fondato nel 1953 dal famoso “garagista” discendente dei produttori del whisky Johnnie Walker.

Kinrara Trophy. I trofei 2018 cominceranno venerdì, e subito in pompa magna. Il primo e unico della giornata sarà il Kinrara Trophy, con un mix di auto tra le più preziose e più desiderate del pianeta – protagoniste a Goodwood prima del 1963 – che si daranno battaglia “ruota a ruota”. La gara, un’ora di pura adrenalina, in soli tre anni di vita è diventata una delle più attese dell’intero evento.

Gran Turismo e due ruote. Sabato prenderanno il via gli altri trofei, a cominciare dal Fordwater. Con una durata di 20 minuti, la disputa è aperta a Gran Turismo e sportive di serie fra cui stavolta comparirà un particolare numero di Jaguar XK 120 per festeggiare il settantesimo anniversario del modello. La seconda gara della giornata sarà motociclistica, con il mitico Barry Sheene Memorial Trophy che, con la sua partenza in stile Le Mans, ogni anno offre uno dei momenti più spettacolari del Revival. Stavolta è particolarmente atteso il ritorno in gara di John McGuinness, 23 vittorie al Tourist Trophy, dopo l’incidente in cui è rimasto gravemente ferito l’anno scorso durante la North West 200.

St. Mary’s Trophy. Sarà poi il turno di un classico, il St. Mary’s Trophy, con berline anni Sessanta. L’anno scorso ha vinto un’Alfa Romeo dopo una battaglia piena di “baci” e all’ultimo secondo contro la Jaguar Mk 1 di Justin Law, un driver di grande esperienza, vincitore per cinque volte del Festival of Speed.

Goodwood Trophy. I venti munti del Goodwood Trophy successivi riempiranno poi il tracciato di monoposto prevalentemente anteguerra: negli ultimi anni sono prevalse le Era (English Racing Automobiles) ma quest’anno è annunciata anche la presenza di diverse Bugatti e Maserati. Ancora, la giornata di sabato andrà avanti con il Whitsun Trophy prima di concludersi al tramonto con i bolidi da endurance del Freddie March Memorial Trophy.

Gran buffet domenicale. Domenica si aprirà con la Chichester Cup – con le Formula Junior dei primi anni Sessanta – e proseguirà con il Richmond & Gordon Trophy, con la seconda parte del Barry Sheene Memorial e poi del St. Mary’s. A seguire, con Royal Automobile Club TT Celebration, altra disputa da un’ora con vetture tra le più spettacolari di sempre, e con il Glover Trophy, che riporterà sul circuito le macchine da Grand Prix che vi hanno corso dal 1961 al 1965. Fino alla consueta chiusura con il Sussex Trophy, con sportive di serie e da corsa che hanno gareggiato nel circuito tra il 1955 e il 1960.

All’incanto. All’asta di Bonhams, l’8 settembre, saranno in vendita per questo Revival alcune Rolls Royce speciali, legate alla regina Elisabetta. Come la Phantom IV State Landaulet usata dal maggiordomo della Royal Family per più di quarant’anni e costruita per il cinquantesimo anniversario della marca. La stima d’asta? Decisamente reale anche quella: due milioni di sterline.

Info: goodwood.com

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