Cos’è che attrae tanto i collezionisti di cimeli del mondo dei motori? Forse il sogno di possedere un pezzo dell’anima dell'automobile, oggetti che sono un viaggio nella memoria del motorismo e possiedono quella magica capacità di restituire il profumo di un'epoca e il fascino senza tempo di gran premi leggendari. Ogni insegna smaltata, manifesto o modellino ha una storia da raccontare e il desiderio di custodire emozioni, che continuano a raccontare la grande storia dell'automobile, alimenta la passione di chi è disposto a spendere qualsiasi cifra. L'asta firmata Bonhams, che si terrà online dal 6 al 16 luglio,è un mosaico dove la suggestione del cinema, il feticismo della tuta ignifuga e la purezza della scultura si fondono in un'unica, grande epopea meccanica.
La grafica della velocità
Il fascino dei manifesti d'epoca si divide equamente tra la grafica e le sfide mitiche che riportano alla memoria, e qui ce ne sono di imperdibili. Apre la sfilata un lotto che mette d’accordo gli amanti della 24 Ore più famosa del mondo e i fan del “king of cool”: il manifesto originale del film Le Mans del 1971, quello dove Steve McQueen ha riversato la sua infinita passione per i motori e la velocità, stimato un massimo di 810 euro. Rimanendo in tema di endurance, il Lotto 109 propone un affascinante insieme di sette pezzi, guidato dal manifesto ufficiale della 24 Heures du Mans del 1967, accompagnato da quattro poster di gare britanniche dell’epoca, acquistabile per 1000 euro. Infine, la pura epica dei Gran Premi è rappresentata dal manifesto originale del Gran Premio di Monaco 1966, magistralmente disegnato da Michael Turner: un’opera d’arte che restituisce la luce e la vertigine del Principato. La stima è compresa tra i 460 e i 700 euro.
Il dinamismo delle sculture
Anche se lo stile sembra quello degli anni ruggenti, l'opera di Steve Posson (Lotto 129) risale al 1995 ed è un’evocativa scultura di bronzo intitolata California Mille, che ritrae una maestosa Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta del 1938 in piena velocità. Si tratta del primissimo esemplare di una serie di premi concepiti per i partecipanti di un rally californiano e viene proposta a una cifra stimata tra i 1200 e i 1700 euro. Di tutt'altro genere, ma intriso di vero fascino pionieristico, è l'accendino da tavolo del 1933 che riproduce le forme aerodinamiche della celebre MG Magic Midget, la piccola vettura britannica di soli 750 cm³ che batté vari record di velocità. Prodotto da S&M Enturn Pewter, l'oggetto presenta il pozzetto apribile a cerniera che nasconde lo stoppino e il meccanismo originale è stato aggiornato con un funzionamento a batteria. Misura 19,5 cm ed è stato stimato un massimo di 1200 euro.
Cimeli e memorabilia: il fattore umano
Quando i motori incrociano il cinema e la carta incornicia un mito intramontabile, si raggiungono delle vette di feticismo: siamo pronti a scommettere che la fotografia in bianco e nero di grande formato (78x63 cm) che ritrae Sean Connery nei panni di James Bond, in compagnia della sua fidata Aston Martin DB5 sul leggendario Furka Pass, sarà protagonista di una bella sfida a chi offre di più. Il fatto che sia impreziosita da un autografo originale autenticato ("Best Wishes Sean Connery"), vergato in pennarello blu, non rende giustizia alla stima, di soli 410 euro. Per chi subisce il fascino della pista vera, quella dove si rischiava la pelle in camicia e pantaloni di cotone, la tuta da corsa Les Leston Dunlop degli anni 60 rappresenta un reperto di assoluto rilievo. Di un classico azzurro sbiadito dal tempo, con bande blu scuro sulle maniche, cerniere Flash e la celebre toppa ricamata Dunlop sul petto, questa tuta evoca l'epoca in cui i piloti erano cavalieri del rischio e - a 930 euro di stima massima - sembra quasi un affare.
L'erotismo dei motori
Per finire, una provocazione d'autore che unisce moda, pneumatici e surrealismo. Il Lotto 160 propone una rara fibbia per cintura di ottone degli anni 70 firmata Gucci, la cui particolarità è la presenza sulla parta frontale di un sofisticato disegno erotico commissionato dalla Pirelli ed espressamente ispirato al genio visionario di Salvador Dalì. Due nudi femminili intrecciati e distesi a formare la silhouette di un’automobile, mentre sul retro il punzone originale della casa di moda fiorentina ne certifica la provenienza. Un accessorio curioso, un pezzo per intenditori, un prezioso reperto di un'epoca in cui l'automobile dialogava senza complessi con l'arte contemporanea. Per averlo, potrebbero non bastare i 930 euro della stima massima. Il catalogo di Bonhams è ricco di altri lotti molto interessanti, sempre a cavallo tra arte, memoria e storia dell’automobile ed è la dimostrazione, come se ce ne fosse bisogno, di come la cultura del motore sia stata capace di esprimersi in mille forme. Ognuna capace di evocare storie, persone, momenti, odori, suoni.
