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30 luglio 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

Master Restauratori Auto d’Epoca, gran finale alla Collezione Righini con la consegna dei diplomi

Per i diciotto ragazzi del secondo Master Restauratori Auto d’Epoca, organizzato dall'Accademia Editoriale Domus, in collaborazione con Asi, non poteva esserci un finale migliore.

Un contesto unico. La giornata conclusiva è infatti andata in scena, venerdì 27 luglio, al Castello di Panzano (Modena), tenuta dove Mario Righini (85 anni) custodisce una delle più importanti collezioni di auto e moto storiche al mondo. Tutti insieme, i partecipanti, hanno potuto ammirare - accompagnati da Massimiliano Righini, nipote del titolare - i gioielli inseriti in un contesto splendido.

Garage da sogno. Si tratta di ben 150 vetture e un centinaio di motociclette. In questo luogo fantastico, dove sono esposte l'Auto Avio Costruzioni 815 del 1940, la prima auto costruita da Enzo Ferrari, l'Alfa Romeo 8C 2300 Monza che fu di Nuvolari e la Ferrari 500 Mondial del 1954 si trovano anche la Cadillac appartenuta a papa Giovanni XXIII, un’Alfa Romeo 8C 2300, una Giulia TZ "Coda Tronca" e una Giulietta SZ "Coda tonda".

Capitolo finale. Una cornice esclusiva e di grande effetto dove, dopo un pranzo a base di tortellini fatti in casa, il direttore di Ruoteclassiche David Giudici ha consegnato i diplomi finali: un attestato importante da aggiungere al curriculum, a conclusione di un percorso formativo teorico e pratico di sicuro valore che ci auguriamo aprirà presto ai giovani partecipanti le porte del mondo del restauro e del collezionismo. Il corso, forte dell'entusiasmo suscitato lo scorso anno, era partito all'inizio di luglio dalla partnership tra Ruoteclassiche e Asi e grazie alla collaborazione con Federperiti, Labocosmetica e Trinchero, ed è durato tre settimane (qui i resoconti della seconda e della terza parte).

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