Una nuova stagione si apre al Museo dell’Automobile di Torino, con spazi espositivi rinnovati e un ricco palinsesto di esposizioni. Anche per 2026 il Mauto prosegue nel percorso di allargamento del proprio raggio d’azione, che vuole mettere connettere il mondo dell’automobile con altre discipline.
Nuovi spazi espositivi
Le novità, presentate dal presidente del Museo, Benedetto Camerana, e dal direttore, Lorenza Bravetta, partono innanzitutto dagli spazi che ospitano la straordinaria collezione del Mauto, che conta 200 vetture di oltre 80 marchi. Nasce infatti una nuova area espositiva di 1.600 metri quadri dedicata al design, suddivisa tra collezione permanente e mostre temporanee, insieme alla Project Room, punto spazio pensato per le sperimentazioni artistiche e la cultura pop. La Sala Albertini, inoltre, è stata ampliata per ospitare grandi mostre tematiche. Novità anche per l’allestimento, ora più leggero e contemporaneo, per l’illuminazione e la parte testuale, rinnovata in collaborazione con la Scuola Holden.
Grandi mostre in arrivo
La parte da gigante, però, la faranno i grandi progetti espositivi. Uno in particolare catalizzerà l’attenzione degli appassionati dopo il grande successo di quello su Ayrton Senna, realizzato nel 2024 da Carlo Cavicchi. Il grande esperto di F.1 ed ex direttore di Quattroruote, questa volta insieme con Mario Donnini, curerà infatti “I nemici del Drake”, mostra che dal 1° aprile racconterà la rivalità tra Maranello e le scuderie inglesi, da Williams a McLaren, da Lotus a Brabham. Una narrazione che si snoderà non solo attraverso le monoposto, i cimeli, le automobilia, ma anche attraverso un ricco corredo iconografico che descrive la storia e il costume tra gli anni 50 e gli 80.
Ma sono tante le mostre interessanti: oltre a quella appena presentata di Alain Bublex, sono numerosi gli appuntamenti in calendario, tra i quali spicca un’antologica su Aldo Brovarone, grande designer di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, che sarà inaugurata a ottobre con la curatela di Maria Paola Stola. E ancora: a maggio “Automobili, Dalla e Roversi” celebra i 50 anni dall’uscita dell’album “Automobili” di Lucio Dalla, con una delle sue vetture in esposizione e un ricco corredo di foto, manoscritti e disegni, mentre nel corso dell’anno altre rassegne racconteranno il meglio di Bertone e la storia dell’automobile in Cina.
L’arte incontra l’auto
Far dialogare l’automobile, che in questo momento di crisi è in cerca di nuove identità, con altre discipline, arte e fotografia in primis: è un altro dei filoni su cui il Mauto sta lavorando. Un esempio è Convergenze, progetto curato da Giacinto di Pietrantonio e realizzato in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo che vede le automobili esposte insieme a opere d’arte contemporanea, quest’anno alla seconda edizione. Ma anche la mostra “Serie Limitata. Un dialogo tra fotografia e automobili” indagherà nuovi ambiti di convergenza tra i due mondi.
Tante altre iniziative
E moltissime sono le iniziative del Mauto, che dal 2024 gestisce anche il Centro Storico Fiat, riaperto al pubblico: è stato inaugurato Spazio Design, dedicato al processo creativo e ai suoi protagonisti, si organizzano attività educative, si trasmettono i Gran Premi di F.1 in diretta per coinvolgere gli appassionati di motorsport, mentre il Centro di Conservazione e Restauro porta avanti progetti di ripristino importanti. Il Museo, inoltre, è pienamente accessibile anche ai non vedenti, con un percorso tattile che permette di toccare e comprendere le vetture. Tanti modi per celebrare l’automobile come forma di cultura contemporanea e per usare la sua forza espressiva per parlare a tutti.
Per info, programma completo e prenotazioni: museoauto.com